Il Tirreno

Prato

Soldi solo al cardato rigenerato

Maria Lardara
Anselmo Potenza presidente della Cna
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Anselmo Potenza presidente della Cna

Baruffa ieri al tavolo di distretto tra artigiani e Uil

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PRATO. Tutto rimandato a settembre. Con tanti punti interrogativi e una sola certezza: 3 milioni di euro che usciranno dalle casse del ministero dello Sviluppo economico per dare linfa al cardato rigenerato. Prove generali d'intesa riunendo intorno a un tavolo - anzi, il tavolo del distretto - istituzioni, parti sociali e categorie. Ma la temperatura nel salone consiliare in Provincia si è surriscaldata ieri più del previsto: le scintille sul finale tra il segretario della Uil Angelo Colombo, e i vertici di Cna Anselmo Potenza e Fabio Mazzanti hanno messo a dura prova la diplomazia tessuta dalla vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi e dal presidente Lamberto Gestri. Pomo della discordia: la proposta di un documento ufficiale richiesto da Rete Imprese per rilanciare una forte iniziativa politica a livello nazionale prima dell'autunno (quando si firmerà l'accordo di programma con il ministero). Perchè i 3 milioni di euro, fanno intendere gli artigiani, sono in fin dei conti spiccioli mentre si chiude la porta ad altri progetti maturati su quel tavolo ("fabbriche d'energia", allungamento di filiera e autoimprenditoria giovanile). L'idea di buttare giù rapidamente un documento per chiedere a Roma un impegno forte su Prato, sulla falsariga di quello siglato a livello nazionale da forze economiche e sindacati (tranne la Uil), ha fatto andare su tutte le furie Colombo. «Di firmare cambiali in bianco per la mia organizzazione prima di settembre non me la sento», ha sbottato il numero uno della Uil. «Siamo delusi dal ministero sul pacchetto dei progetti pratesi - ha replicato Potenza -. Serve alzare il tiro della partita con il governo e ricostruire una forte azione politica». A dare manforte agli artigiani è stato il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini per il quale «dei 3 milioni non bisogna accontentarsi». Mentre si ragiona in termini di sviluppo dietro l'angolo si prospetta un'emergenza sociale. «Tra poco si esauriranno i 25 milioni di euro - ha sottolineato Lorenzini - rimettiamoci a lavorare per chi è a casa senza occupazione». Realismo è la parola d'ordine invocata da Riccardo Marini, presidente dell'Uip. «Concentriamoci su ciò che sappiamo fare e portiamo a casa i 3 milioni. Sul marchio del cardato c'è ancora un intenso lavoro di promozione e comunicazione da fare». Tre milioni dunque per il cavallo di battaglia caro al sindaco Cenni, anche se la paternità del progetto sul cardato ecologico (Co2) è della Camera di commercio. «Iniziamo da qui visto che ci sono già i finanziamenti», ha auspicato l'assessore comunale Roberto Caverni, con un invito alla concretezza. Un patto sociale è quello invocato invece da Andrea Belli, presidente dei tessili Confartigianato: «Facciamo progetti di aggregazione di micro-filiere tra lanifici e gruppi di terzisti fidelizzati». A mettere d'accordo tutti gli animi hanno pensato Giorgi e Gestri. «Evitiamo dispersione di risorse ed energie - ha chiesto il presidente -. Sono d'accordo che serva un rilancio del tavolo di distretto a livello politico. A settembre organizzeremo 3-4 commissioni per rafforzare gli altri progetti insieme alle associazioni di categoria».

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