Attenzione
Resta prioritaria la scelta di realizzare un sottopasso
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L'opera pubblica che deve risolvere i problemi di traffico su via Leonardo da Vinci, la cosiddetta 'declassata', in prossimità di via Roma e di via del Purgatorio non è più rimandabile. E' un bene che il problema venga affrontato e ci auguriamo risolto, siamo ancora più contenti che questa sia la grande occasione per ricucire una parte di città con l'altra. Il problema del traffico ci tocca da vicino incidendo sulla vita di tutti i giorni ma è indubbio che una città bella e fruibile aumenta il benessere di chi ci vive e di chi la usa e che, pertanto, le scelte ne debbano tenere conto. Ci piace molto quanto affermato dal sindaco Cenni lo scorso giugno in occasione della discussione in consiglio comunale per la localizzazione a Prato di un centro espositivo posto lungo la declassata collegato ed integrato con la Fortezza da Basso e che cito testualmente: «Il tema dovrà essere completamente riconsiderato, secondo un concetto che veda la Declassata non già una semplice arteria di scorrimento destinata a dividere impropriamente la città in due parti, ma la spina dorsale di un quartiere lineare con funzioni anche direzionali, capace di dare un segno fortemente caratterizzante alla Prato del futuro, ricomponendo anche pedonalmente le due parti della città, tramite gli interventi stradali nelle zone del Soccorso e di Mezzana». L'ordine degli Architetti non può che condividere questa visione a seguito della quale si augura che l'amministrazione consideri prioritaria la scelta di realizzare il sottopasso in prossimità sia di via Roma che di via del Purgatorio, per lasciare la città a raso libera da ostacoli che sconnettono abitanti di un medesimo luogo. La scelta di sopraelevare fatta tanti anni fa fu uno sbaglio e troppo dispiacerebbe se venissero impiegati soldi pubblici per consolidare definitivamente questo errore. In termini puramente economici abbiamo sentito spesso ripetere che il costo di ampliamento della sopraelevata è inferiore a quello della realizzazione dei sottopasso. In realtà questi numeri non sono mai stati resi noti. Vorrei ricordare che un'opera pubblica non si valuta unicamente sulla base dell'incidenza economica ma anche e soprattutto sul valore che possiede per raggiungere obiettivi sociali nel rispetto della salute dei cittadini e dell'ambiente evitando ogni scelta che possa provocare danno o degrado. A questo proposito mi piace ricordare quanto nel'92 venne realizzato a Barcellona nell'area della Val d'hebron. La 'Ronda', tangenziale fondamentale, divideva due parti territorialmente diverse di città producendo effetti di cesura simili a quelli della declassata. Venne interrata per alcuni tratti e sui luoghi di riconnessione della città vennero realizzati impianti sportivi pubblici e parchi urbani a disposizione dei cittadini. A Barcellona il problema di traffico era diventato occasione di riqualificazione urbana. I buoni esempi insegnano sempre. Luigi Scrima presidente dell'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Prato
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