Il Tirreno

Prato

Giro milionario di orologi falsi

Pasquale Petrella
Gli orologi sequestrati nell’operazione Time Out di un anno fa
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Gli orologi sequestrati nell’operazione Time Out di un anno fa

La Finanza smantella un'organizzazione cinese che gestiva il commercio

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 PRATO. Orologi di grandi marche: Rolex, Mont Blanc, Panerai, Ferrari, Dolce e Gabbana, Breitling. Un giro di affari per milioni. Orologi perfettamente uguali agli originali, soldi più che veri ma giro di affari tutto a nero. E' questo quanto hanno accertato i finanzieri del Comando di Prato che hanno scoperto un laboratorio clandestino per il montaggio e la punzonatura degli orologi.  Duecentomila gli articoli contraffatti messi sotto sequestro insieme a due magazzini e un'auto usata dall'organizzazione per i loro traffici. A gestire il businnes c'erano quattro orientali, tutti e quattro denunciati. L'operazione denominata «Time out 2» fa seguito a quella di un anno fa che già all'epoca aveva permesso di accertare una fabbrica del falso che operava fra la Cina e Prato per quanto riguarda la fase di produzione degli elementi e l'assemblaggio e lo smistamento sui mercati nazionali ed esteri degli orologi una volta prodotti. Ma, se un anno fa i finanzieri si erano imbattuti in un laboratorio artigianale, questa volta hanno trovato una struttura all'avanguardia che aveva la disponibilità anche dei punzoni per produrre i falsi loghi e gli ologrammi anticontraffazione di ultima generazione.  Secondo i finanzieri, diretti dal sostituto procuratore Sergio Affronte, la banda dei quattro cinesi aveva ormai un giro di affari che non poteva non saltare agli occhi soprattutto a chi da tempo li teneva sotto controllo. Le indagini hanno permesso di individuare due appartamenti nella chinatown pratese che fungevano da basi di appoggio per il commercio degli orologi. La banda aveva preso degli accorgimenti per non farsi individuare facendo spedizioni e incontri in luoghi anonimi e lontani anche da Prato. Movimenti che però erano ormai sotto indagine e quindi l'intera rete è stata ricostruitea e smantellata dai finanzieri.  I pezzi venivano importati dalla Cina su due canali paralleli e separati per non destare sospetti: su uno gli orologi anonimi, sull'altro canale le effigie ed i simboli dei grossi marchi.

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