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Prato

Critiche al centro didattico

Il centro didattico del museo di Artimino
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Il centro didattico del museo di Artimino

Carmignano, Attucci (Pdl) all'attacco della giunta «Così si stravolge un paesaggio immutato da secoli»

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 CARMIGNANO. Il centro didattico del nuovo museo archeologico di Artimino, costruito sulle fondamenta della vecchia scuola del paese, continua a far discutere. Ad un anno dalle prime polemiche. «Il Comune corre ai ripari ed ha deciso di coinvolgere i cittadini per valutare insieme le possibili diverse tecniche con cui realizzare rivestimenti ed infissi per attenuare l'evidente impatto ambientale e paesaggistico del nuovo edificio a due piani» sottolinea Cristina Attucci, capogruppo del Pdl in consiglio provinciale. «Ma perché i cittadini - aggiunge - non sono stati coinvolti un anno e mezzo fa, quando anziché ristrutturare il vecchio stabile è stato deciso di demolirlo e costruirne uno ex novo? E soprattutto perchè il nuovo progetto, molto diverso dal precedente, è stato presentato in Regione, che aveva finanziato l'opera, solo a gennaio del 2011, mesi e mesi dopo che i lavori erano già iniziati?». Cristina Atttucci ieri ha presentato sulla vicenda un'interrogazione urgente in consiglio provinciale. L'ha firmata, oltre al Pdl, anche il gruppo dell'Udc. Ma anche l'opposizione in consiglio comunale a Carmignano si sta muovendo. «Dobbiamo approfondire e vogliamo vederci chiaro - commenta il consigliere del Pdl, Christian Salvadori - Vogliamo capire se sono state rispettare norme e procedure o se invece il Comune ha operato all'acqua di rose». L'area di Artimino è sottoposta a speciali vincoli. «E' importante così sapere - aggiunge Salvadori - se la demolizione è successiva o precedente all'approvazione del nuovo progetto. Di sicuro coinvolgere solo adesso i cittadini, dopo un anno di polemiche a cui l'amministrazione comunale ha risposto solo con sorrisi e silenzi, è un po' come prenderli in giro». Il contributo regionale per il centro didattico, 400 mila euro, non è a rischio: anche se la variazione al progetto è stata comunicata in ritardo. «Nessuno è contrario al polo museale ad Artimino - chiarisce Attucci - Ma certo non si può nel nome della cultura e di un museo stravolgere un paesaggio immutato da secoli». Con un edificio a due piani e una torretta, per l'appunto. W.F.

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