Il Tirreno

Prato

Malattia, non basta il medico

Barbara Burzi
Nuove norme regolano l’invio all’Inps dei certificati medici in caso di malattia
◗
Nuove norme regolano l’invio all’Inps dei certificati medici in caso di malattia

Il dipendente deve comunicare l'assenza al datore di lavoro

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Tramonta l'era dei certificati per malattia in formato cartaceo. La legge Brunetta, che ha esteso al settore privato l'obbligo di trasmissione telematica parla chiaro: dal 14 settembre il medico non rilascerà più il certificato di malattia, ma solamente il numero di protocollo identificativo che i lavoratori dipendenti saranno tenuti a comunicare all'azienda tramite e-mail o sms.  La riforma della trasmissione dei certificati va a modificare un'abitudine consolidata dei lavoratori dipendenti: secondo le nuove modalità è previsto, infatti, che il medico debba trasmettere il certificato all'Inps per via telematica e rilasciare al paziente un codice. Se il lavoratore in malattia dovesse astenersi dal comunicarlo all'azienda, potrebbe incorrere in problemi seri tra cui il rischio di essere licenziato per giusta causa. «A Prato si registra un caso di un lavoratore - fa sapere Giovanni Piras, responsabile dell'ufficio vertenze della Cgil di Prato - il quale si è tenuto la ricevuta del certificato senza quindi giustificare la propria assenza, pensando che fosse sufficiente la comunicazione inviata dal medico all'Inps».  Da qui l'esigenza di disciplinare il rapporto tra l'azienda e i dipendenti sulla base delle nuove disposizioni di legge e quindi la definizione di un accordo tra le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) e tutto l'asse dell'industria (Confindustria, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Confapi). Sarebbero in corso trattative anche con i commercianti.  «L'accordo serve a ribadire - spiega Leandro Innocenti, segretario confederale Cgil - che rimangono comunque in vigore le disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali che disciplinano il trattamento normativo applicabile in caso di malattia del lavoratore. Resta quindi l'obbligo di comunicare tempestivamente l'assenza al proprio datore di lavoro e ogni variazione dell'indirizzo dove potrà essere effettuata la visita di controllo».  Fino al 13 settembre, dunque, il lavoratore continuerà a inviare il certificato di malattia cartaceo. A partire dall'entrata in vigore della normativa, (dal 14 settembre) l'accordo ha stabilito che, nei casi di assenza per malattia, il lavoratore è comunque tenuto ad avvertire l'azienda entro due giorni; a comunicare al datore di lavoro il numero identificativo del certificato che il medico è obbligato a rilasciargli (contestulmente il medico dovrà occuparsi di trasmetterlo all'Inps per via telematica); effettuare tale comunicazione via e-mail o sms. Barbara Burzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web