Sicurezza
In Oncologia pazienti con la racchetta antizanzare
Maria Lardara
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PRATO.Un ospite indesiderato si aggira tra i reparti dell'ospedale. Misericordia e Dolce. Pungente e invisibile, sta diventando una vera tortura quotidiana per i pazienti e il personale sanitario. Dove dovrebbero regnare tranquillità e riposo, si cerca invece riparo dal fastidioso insetto come meglio si più. E così le tante ore passate stando rintanati in quelle quattro mura si trasformano in caccia alle temutissime zanzare. Puntuali con il caldo, non danno tregua soprattutto ai pazienti ai malati del reparto di Oncologia già messi a dura prova da uno stato di salute debole e da difese immunitarie basse. Le zanzare che volano e stazionano nei corridoi sono argomento di chiacchiera tra i malati di oncologia. C'è chi si è portato il fornellino da casa con le pasticche, c'è chi come un giovane paziente nigeriano si è attrezzato con tanto di racchetta fulmina-insetti riposta sul comodino della stanzetta di degenza. A dare rassicurazioni è Rosalba Becherini, responsabile igiene delle strutture sanitarie di Asl 4. «Le macchinette erano in disuso, quelle nuove sono state installate all'hospice e alla rsa Rosa Giorgi. C'è stato un po' di ritardo nella fornitura della ditta ma nel giro dei prossimi giorni procederemo con la sostituzione in oncologia, geriatria e altri reparti».
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