Sicurezza
Circonvenzione di incapace
Eredità contesa Ciani a giudizio
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VERNIO. Hanno già avuto ragione davanti a due giudici civili, con condanna della controparte (davanti al tribunale) al pagamento delle spese processuali e peritali. Ma non è ancora finita e Marco Ciani, presidente della comunità montana della Valbisenzio e Margherita Giandi difesi dall'avvocato Maurizio Briganti, dovranno presentarsi davanti ai giudici penali il prossimo 3 ottobre, sempre sullo stesso argomento, ma questa volta per difendersi dall'accusa di circonvenzione di incapace. Tutto nasce nel 2006 quando una pensionata di Vernio muore e il notaio Morgigni di Prato rende noto il testamento della donna che dichiara eredi universali Marco Ciani e Margherita Giandi. Dell'eredità fanno parte la casa dove viveva la donna e un conto corrente bancario. Non una eredità milionaria ma comunque dignitosa. La motivazione della donna è dettata dal fatto che Marco Ciani e Margherita Giandi, che lei e suo marito (scomparso in precedenza) conoscevano e frequentavano da trent'anni l'avrebbero assistita ed aiutata soprattutto negli ultimi anni quando, vedova ed invalida, non riusciva più ad essere autosufficiente. Un pronipote della donna non ha mai digerito tutto questo e dopo aver tentato invano di far annullare il testamento, adesso ci prova col giudizio penale ipotizzando la circonvenzione di incapace.
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