La manifestazione
«Piano strutturale di corto respiro»
◗
Il capogruppo del Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi Carlesi (Pd): «La giunta Cenni non dà risposte»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Il piano strutturale manca di risposte per la città, di prospettiva e di idee concrete per lo sviluppo del territorio». Non usa mezzi termini il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Massimo Carlesi per descrivere il piano che la giunta Cenni ha ipotizzato per dare un nuovo volto alla città. Per ora tante suggestioni, dal "Macrolotto zero" al futuro del vecchio ospedale, che però dovrà esser concretizzato per l'approvazione, salvo intoppi, prevista per la fine dell'anno. «Il piano strutturale è il patto di un'amministrazione con la città - spiega Carlesi - dove si dovrebbe delinearne le sue prospettive future. La giunta invece non riesce a spiegare ai cittadini quale è il progetto per Prato e quale sia la sua vocazione». «Si danno risposte solo a piccole realtà - attacca ancora il capogruppo -, si mette da parte la dimensione pubblica che il piano dovrebbe assumere, favorendo solamente interessi particolari dei privati e la rendita fondiaria». Per quanto riguarda il Macrolotto zero per esempio, secondo Carlesi «la giunta ha messo in campo solo una serie di azioni urbanistiche di difficile realizzazione». «Prima, sarebbe necessario mettere in campo delle politiche per lo sviluppo economico e per la rinascita culturale - continua - poi si può parlare di urbanistica. È fondamentale un forte intervento della mano pubblica, che insieme alle banche e gli altri soggetti economici, dovrebbe mettere in campo risorse utili per la riqualificazione dell'area». Carlesi è inoltre preoccupato per il notevole incremento previsto dei residenti nella città (circa 45.000) una volta che le misure ipotizzate dalla giunta entreranno a regime: «Il forte aumento della popolazione - continua - non è coniugato a un progetto sulla viabilità, a nuove infrastrutture e servizi. Si rischia il collasso». Il capogruppo Pd chiede chiarezza sul futuro del vecchio ospedale «che deve esser messo a disposizione della città», e mostra il rammarico per la rinuncia del sindaco al progetto del Polo Espositivo, «che avrebbe garantito investimenti superiori ai 30 milioni di euro». Carlesi infine propone di «guardare alle realtà ancora in costruzione» come il Macrolotto 2, le zone di Tobbiana, Vergaio e Casale, che possono garantire ancora uno sviluppo industriale, senza dover «utilizzare ulteriore terreno verde». D.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
