Il Tirreno

Prato

Minaccia di buttarsi dalla ciminiera Desiste per 500 euro

Barbara Burzi
Sopra De Pasquale sul traliccio mentre riceve il denaro
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Sopra De Pasquale sul traliccio mentre riceve il denaro

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 PRATO. Minacciava di buttarsi di sotto l'uomo che ieri mattina, per la quarta volta, è salito sulla ciminiera della rifinizione Ellevu arrampicandosi sui tetti di via Genova. Domenico De Pasquale, 51 anni, si è detto subito pronto a scendere dalla scala che porta a quindici metri da terra, in cambio di soldi. Si è lasciato convincere a venire giù solo dopo aver messo in tasca 500 euro in contanti.  L'allarme è stato dato intorno alle 11 da qualcuno che ha visto l'uomo arrampicarsi e minacciare di lanciarsi nel vuoto. Sul posto sono intervenuti subito polizia, vigili del fuoco, un'ambulanza e personale medico del Sert che per quasi tre ore hanno cercato di convincere il cinquantunenne a desistere dai suoi propositi. Voleva soldi, e minacciare di suicidarsi è stato per lui un modo per attirare l'attenzione e far esaudire le sue richieste. Questa volta pretendeva 500 euro. A cercare di far desistere De Pasquale anche l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone, che ha contattato il direttore della società della Salute Riccardo Poli chiedendogli di fare accertamenti sulla situazione dell'uomo, il quale risulterebbe senza fissa dimora e non in carico ai servizi sociali. Milone, per convincere il tossicodipendente salito a oltre una decina di metri da terra, si è offerto di firmargli un assegno sul momento. L'aspirante suicida ha però rifiutato chiedendo soldi in contanti e in piccolo taglio. Soldi che dopo una lunga trattativa gli sono stati consegnati. Alle 13,40 quando lo psichiatra Tommaso Vannucchi del Sert è salito sull'autoscala con il denaro, De Pasquale è sceso. Non prima però di aver tentennato ulteriormente cercando di alzare la posta con la richiesta di un vitalizio di mille euro al mese. L'uomo non è nuovo a questo tipo gesti. Sulla ciminiera della rifinizione Ellevu era salito altre volte. Lo ha ricordato Lando Vangi, titolare dell'azienda, anche lui accorso immediatamente sul posto. In passato fu proprio l'imprenditore a dare 700 euro a De Pasquale per farlo scendere dalla ciminiera e così mandare avanti la produzione. Nemmeno mettere in sicurezza la torre d'acciaio con una rete è servito a qualcosa, dato che stavolta l'arrampicatore è riuscito ad arrivarci lo stesso passando dai tetti di via Genova. Oltre alpersonale del Sert, hanno partecipato alla mediazione anche il dirigente della squadra mobile Fabio Perilli e il commissario della Municipale Stefano Assirelli. De Pasquale è stato accompagnato in Questura e denunciato per procurato allarme.

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