Il Tirreno

Prato

Il Risiko-rifiuti non va in vacanza

Cri.Or.
Un mezzo per la raccolta dei rifiuti
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Un mezzo per la raccolta dei rifiuti

Si riunisce il cda di Helios che punta a essere il gestore unico dell'area vasta

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 PRATO. Rifiuti, una grande partita a Risiko che non andrà in vacanza. L'esito referendario ha modificato definitivamente anche la rotta del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti: niente più obbligo di privatizzazione, quindi di gara ad evidenza pubblica, ripristinata invece la possibilità di affidamenti in house. Per Asm dunque e per le aziende dell'area metropolitana che di rifiuti vivono, è periodo di scelte. Ed è periodo di decisioni anche per l'Ato rifiuti, ovvero per la parte politica. Perché se è vero che per le società partecipate che si occupano di rifiuti non corre più l'obbligo della gara, è anche vero che una legge regionale istituisce il gestore unico del servizio per macroambiti e Prato, assieme a Firenze, Pistoia e Valdelsa è nell'ambito di area vasta.  Per questo il ruolo di Helios la società consortile per azioni, creata in vista della gara da Asm (quasi il 19% delle quote), da Quadrifoglio di Firenze (circa il 40% delle quote) dalle aziende di Pistoia e Valdelsa (circa il 23 %) da Cis (che gestisce l'inceneritore di Montale) e da Aer di Pontassieve, resta centrale nei giochi futuri.  Il cda di Helios - presidente Alessandro Canovai, presidente anche di Asm, amministratore delegato Livio Giannotti, presidente di Quadrifoglio - si è riunito per l'ultima volta venerdì pomeriggio. Sul tavolo la futura creazione di un'azienda unica per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in un'area che ha ben oltre un milione di abitanti. Non è cosa da poco. Il consiglio di amministrazione di Helios ha deciso di continuare a redarre un piano industriale unico per tutta l'area metropolitana. La base necessaria per poter poi andare alla verifica dei passaggi per l'aggregazione, individuando anche la forma giuridica delle futura azienda d'area vasta. L'obiettivo delle società, in prospettiva, quindi è la fusione. Esplicito Alessandro Canovai: «Il mio auspicio è che non vada sprecato il lavoro fatto fino a ora». Sul come arrivarci l'ultima parola sarà dei soci Ato cioè i Comuni cui spetterà il compito di individuare il percorso. Velocemente anche. Perché la Regione che spinge per fare in fretta, ha fissato per il 30 settembre prossimo la riunione nella quale l'Ato dovrà presentare il "cronoprogramma" del servizio unficato.  Un'altra decisione fondamentale in capo all'Ato rifiuti della Toscana centrale riguarda la via attraverso la quale arrivare al gestore unico. Due le possibilità: gara d'area anche se non più obbligatoria o affidamento in house. La tendenza pare essere la seconda: l'Ato starebbe lavorando per individuare la formula con la quale affidare in house il servizio rifiuti d'area metropolitana a un gestore unico. E in pole ovviamente c'è Helios. Che prima o poi dovrà essere riempita di contenuti, ovvero servizi e impianti. Una fase che si annuncia complessa.  Firenze sulla carta dovrebbe conferire il termovalorizzatore di Case Passerini, certamente il "pezzo" pregiato della futura società unica. La gara per la realizzazione dell'impianto non è stata ancora aggiudicata. Certo è che l'unica offerta è venuta da Hera il colosso emiliano dei rifiuti, del gas e dell'energia elettrica che molto probabilmente, una volta controllata la documentazione, risulterà vincitrice. Pistoia porterà in dote Cis con Montale e Prato metterà nel patrimonio comune Asm e alcuni progetti in parte in stato avanzato.  Si parte dall'impianto di compostaggio di Vaiano, il cui bando di gara è stato pubblicato ieri. Si tratta di un'impianto che lavora la frazione organica trasformandola in compost, un fertilizzante per l'agricoltura. Altro progetto di filiera dell'organico è quello - ora al vaglio della Provincia - per la realizzazione dell'impianto anaerobico in area Gida. «Un impianto - spiegano Canovai e il direttore di Asm Sandro Gensini - che servira non solo Prato ma tutta l'area vasta». Asm sta lavorando anche alla realizzazione del progetto di un impianto di selezione (che potrebbe nascere su un'area di proprietà comunale nei Macrolotti industriali) di vetro, plastica e lattine in vista del riutilizzo di una parte della materia, infine il potenziamento dell'impianto di Cdr, il combustibile che sarà venduto a Cis per il funzionamento di Montale e fuori area metropolitana anche all'impianto di Scarlino con il quale è stato siglato un accordo.

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di Redazione web