Il Tirreno

Prato

Il distretto non chiude per ferie

Sandro Ciardi
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Sandro Ciardi

Trend positivo per i filati e maglifici secondo un'indagine Uip

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PRATO. Il distretto quest'anno non va in vacanza. Il quadro dell'andamento del settore tessile prima delle ferie estive mostra segni di ritrovata vivacità. E' quanto emerso da un'indagine svolta dall'Unione industriale sui propri associati. Saranno in molti quindi a voler approfittare di questa tendenza valutando l'ipotesi di posticipare la chiusura per ferie, che gli imprenditori pratesi da sempre programmano per il mese di agosto. I dati sul trend congiunturale consentono di avere il polso della situazione in tempo reale. «Il campione comprende produttori di tessuti, filati e tessili diversi, oltre a maglifici e confezioni - spiega Vincenzo Cangioli, vicepresidente dell'Unione industriale pratese - I dati sono stati raccolti la scorsa settimana e confermano un quadro che appare positivo relativamente ai mesi trascorsi. Il 14,5% del campione ha risposto "non bene" o "male" alla domanda sulla chiusura del 1º semestre 2011, contro un 56% di valutazioni positive. I più positivi sono i dati dei produttori di filati. Per la metà del campione le cose sono andate meglio del previsto». L'imprenditore Sandro Ciardi, titolare dell'azienda Ultra, mette in evidenza gli aspetti positivi che hanno contribuito a far registrare questa sferzata di ottimismo. «Facendo una media tra i mercati che vanno meglio e quelli che vanno peggio il risultato è positivo - commenta l'imprenditore che è anche presidente della sezione Produttori di tessuto dell'Unione - in particolare, sta tenendo bene il mercato giapponese, nonostante le conseguenze del terremoto; quello cinese è in espansione e vanno bene anche quello italiano e quello statunitense, pur in presenza di un euro forte». «Come sezione Poduttori di tessuti abbiamo preso visione dei dati dell'indagine nell'assemblea odierna - prosegue - il settore laniero, in particolare, sta vivendo un momento di vivacità, con il cardato in particolare evidenza; ma anche altre fibre stanno riscuotendo una certa attenzione dal mercato. Tuttavia, non mancano le preoccupazioni sia per il contesto dell'economia internazionale, sia per i problemi specifici del settore».  Per cavalcare l'onda positiva, è probabile che alcune aziende rimanderanno la chiusura per ferie. «Le aziende resteranno aperte più a lungo non solo per motivi produttivi - afferma Ciardi - ma anche commerciali, ai fini di mantenere attiva un'interfaccia coi mercati esteri, dove non c'è l'abitudine di andare in vacanza in agosto». A preoccupare l'imprenditore è, invece, l'aumento dei prezzi delle materie prime. «Insieme a quello delle valute - aggiunge Ciardi - costituisce il fattore che più di tutti rischia di smentire i segnali positivi, assottigliando i margini. A questi si aggiungono i costi che gravano sulla filiera e, non ultime, le condizioni di vendita, sempre più impegnative per le richieste della nostra clientela, unitamente a richieste di dilazione nei pagamenti». «Affrontiamo il futuro con spirito positivo - conclude - ma anche consapevoli che difficoltà e incognite non mancano».

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