Il Tirreno

Prato

Sori subentrerà a Equitalia

Diego Blasi
Il presidente di Sori Giovanni Luchetti
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Il presidente di Sori Giovanni Luchetti

Una gara per installare in città maxi-impianti pubblicitari

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 PRATO. Dopo l'approvazione in Parlamento del decreto Sviluppo cambiano gli scenari per tutto l'universo delle riscossioni dei tributi locali. Un'autentica rivoluzione che investe anche SoRi, la società per la gestione complessiva dei tributi e delle altre entrate dei comuni aderenti: Prato con una quota di partecipazione del 90%, Montemurlo del 9% e infine Carmignano che detiene l'1%. Il decreto, prevede infatti la cessazione dell'attività di riscossione spontanea e coattiva nei confronti dei comuni e delle partecipate da parte di Equitalia, che uscirà di scena a partire dal 1º gennaio 2012. L'autentico "vuoto di potere" che verrà a generarsi, sarà colmabile solo attraverso le società pubbliche, che diventeranno gli unici soggetti accreditati per le operazioni di riscossione. Un panorama non semplice da gestire, su cui già stanno lavorando gli amministratori locali di concerto con la commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria.  Molteplici le soluzioni, tra le quali, prevista peraltro nel decreto, la possibilità per l'ente di creare un soggetto ad hoc per l'entrate; nel caso pratese, di utilizzare una società pubblica già esistente come SoRi, che ha tutti i requisiti per effettuare questo tipo di operazione.  «Con il decreto - spiega il presidente di SoRi Giovanni Luchetti - escono dal mercato delle riscossioni le società private. SoRi, diventa quindi il soggetto centrale per l'adempimento di tutte quelle funzioni che prima svolgeva Equitalia». «E' chiaro che dovremo avviare un percorso di collaborazione con gli altri enti locali - continua -. La Provincia, i comuni come Vaiano e Vernio e l'Asl per esempio, saranno tutti soggetti con cui affronteremo la situazione».  Il meccanismo di affidamento dei servizi implica necessariamente l'entrata in società dei soggetti esterni e quindi una possibile estensione dei confini di SoRi, un operazione che prima dei problemi relativi ai costi d'entrata, «sottintende un intesa politica tra i comuni» precisa Luchetti. In questo contesto, si apre quindi la possibilità di gestire la riscossione coattiva della Tia, un ipotesi dal potenziale notevole, considerando che, dati alla mano, più del 10% delle fatture emesse in un anno non vengono pagate. Discorso analogo per le riscossioni coattive relative alle contravvenzioni stradali, fino ad oggi affidate ad Equitalia.  L'altra grande novità è rappresentata dalla gara che lancerà il Comune per l'affidamento in concessione e per l'utilizzo di maxi-impianti pubblicitari 6x3, da installare nelle zone esterne al centro storico. Una nuova esperienza per Prato, che mai ha visto cartelloni pubblicitari di queste dimensioni e una grande opportunità per SoRi, che farà da consulente al Comune in questa operazione. Il bando porterà ad un duplice vantaggio: andrà ad incidere in termini positivi sull'Icp (l'imposta pubblicitaria) attraverso il diritto di sfruttamento da parte dell'ente e in secondo luogo, essendo il Comune proprietario degli impianti, vi sarà un ulteriore canone aggiuntivo rappresentato dall'affitto di questi ai privati, clausola che adesso non c'è.  Infine un po' di dati. A fronte di 2 milioni di euro di emissioni relative agli accertamenti Ici del 2008, la riscossione coattiva finale è superiore all'80%, rispetto alla media nazionale che si ferma al 50%. Sono previsti - assicurano da SoRi - almeno 2000 avvisi di accertamenti Ici relativi al periodo 2006-2010.

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