Sicurezza
Questione sinti, Idv e Pd disertano
Alessandro Pattume
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La maggioranza lascia laula, a dx il campo nomadi Ulivi chiedeva una commissione d'indagine sui residenti in via Prato
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MONTEMURLO. «Nella residenza sinti di via Prato ci sono dieci persone che non avrebbero diritto di starci». E'quanto rivela Roberto Ulivi (La Destra) a margine di un consiglio comunale che ha visto addirittura Pd e Idv abbandonare l'aula. La maggioranza si è rifiutata di votare la commissione d'indagine sui sinti proposta dall'opposizione perchè reputata priva di motivazioni. Lo scorso mese di giugno i sinti che stazionavano in piazza Oglio in attesa della fine dei lavori in via Prato "traslocarono" senza l'autorizzazione del Comune. L'opposizione carica a testa bassa chiedendo che venga fatta luce sulla vicenda. «Vogliamo solo accertare come sono andati realmente i fatti e se ci siano delle responsabilità anche da parte dei dipendenti comunali» spiega Ulivi, facendosi portavoce anche di "Rilanciare Montemurlo" e Pdl. «Non solo una decina degli abitanti di via Prato non ha la residenza montemurlese ma anche altre cose non tornano - continua - la dilazione della cauzione decisa dal sindaco per esempio, non è per niente prevista dalla legge come sostiene lui: la legge lo permette solo per tariffe e tributi, non certo per le cauzioni». Imperterrita, la maggioranza non ha ceduto d'un passo. «Non si può votare contro il nulla» ha detto il capogruppo Pd Antonio Russo prima di abbandonare la sala e prima che il sindaco Lorenzini, rimasto solo col presidente Forastiero e tre membri dell'opposizione, chiedesse la verifica del numero legale. «In cinquant'anni di politica non ho mai visto un sindaco chiedere la verifica del numero legale per far cessare un consiglio comunale» ha commentato Ulivi. Il presidente Forastiero ha spiegato poi che l'impossibilità del voto era dovuta alla totale mancanza, nella proposta dell'opposizione, «della parte istruttoria e della proposta deliberativa». La maggioranza sostiene anche d'aver invitato i consiglieri a prendersi il tempo necessario a scriverla, sospendendo il consiglio comunale. Niente da fare. «In realtà - protesta Cosimo Zecchi (Pdl) - il fatto che la commissione d'indagine non venga istituita per un cavillo aggrava ancora di più la situazione del Comune». Come è suo solito invece, Aurelio Biscotti (Rilanciare Montemurlo) ci va giù pesante. «Se il presidente Forastiero fosse davvero imparziale baderebbe alla sostanza e non certo ai cavilli - ha commentato - così da tutta questa vicenda vengono fuori due certezze: che Forastiero non può evidentemente garantire l'imparzialità del suo ruolo e che sui sinti qualche problema ci deve essere, visto che di una commissione d'indagine su quanto avvenuto sindaco e maggioranza non vogliono nemmeno sentire parlare».
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