Il Tirreno

Prato

Esselunga sponsor anche quest’anno della festa del cocomero. Il sindaco: «I negozianti restino aperti»

Corteggio in versione austerity

Carlandrea Poli
A destra un’immagine della sfilata del corteggio storico, in basso il tradizionale taglio del cocomero in piazza del Comune a Ferragosto
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A destra un’immagine della sfilata del corteggio storico, in basso il tradizionale taglio del cocomero in piazza del Comune a Ferragosto

Taglio di 250 figuranti per risparmiare. Fuochi d'artificio tricolori

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 PRATO. «Non ci sono state telefonate fra me e il presidente della Provincia. Per cui spero che almeno quest'anno non mi faccia una brutta sorpresa». Si parla di corteggio storico e subito la mente e le parole del sindaco Roberto Cenni volano sulla disfida dell'anno scorso con Lamberto Gestri sull'invito alla sfilata di rappresentanti della comunità cinese.  Quest'anno è l'auspicio del sindaco non si dovrebbe ripetere lo strappo. Molto meglio allora concentrarsi sulle novità di questa edizione del corteggio storico. Una festa pratese che si aggiorna al passo coi cittadini e seguendo il ritmo ancora più pressante delle disponibilità di bilancio.  Le celebrazioni, che culmineranno con la sfilata di figuranti e musici la sera dell'otto settembre, saranno all'insegna del risparmio. Con un organico di protagonisti in costume più ridotto e tempi più contingentati per l'intera manifestazione. «Fin da aprile, quando ho cominciato a lavorare a questa edizione del corteggio - spiega il cerimoniere del Comune, Giancarlo Calamai - ho sentito la necessità di rendere più fruibile la serata venendo in contro ai molti cittadini che si sono lamentati negli anni precedenti per aver fatto slittare il momento conclusivo, coi fuochi d'artificio ben dopo la mezzanotte». Quest'anno andrà diversamente. La festa tradizionale sarà preceduta da due date diventate significative per l'immaginario pratese. La marcia della pace per la commemorazione dei ventinove martiri di Figline, che si concluderà nell'apposita piazza ripavimentata con un discorso del sindaco Roberto Cenni e del presidente provinciale di Anpi Ennio Saccenti. E il concerto lirico-sinfonico della camera strumentale, il 7 settembre. Con una piccola variazione rispetto al programma usuale. Non ci saranno soltanto le musiche di Rossini e Bellini, ma il programma sarà incentrato su musiche e autori del risorgimento con una presenza marcata dei testi di Giuseppe Verdi. Nel segno dei 150 anni dell'unità d'Italia. La mattina dell'8 settembre, invece, si aprirà con la messa pontificale nella cattedrale del Duomo e la consegna dei ceri del Comune alla cappella della Cintola. Dalle 17.30 avrà inizio l'esibizione di sbandieratori e musici arricchita, per l'occasione, dallo spettacolo della falconeria maestra. Il corteggio vero e proprio partirà alle 20.30 con i 500 figuranti - contro i 750 dell'anno scorso - e tutte le autorità al gran completo. Entro le 22.30 dovrebbe cominciare l'ostensione della Sacra cintola, in modo tale da consentire di terminare poco dopo la mezzanotte i fuochi d'artificio al castello dell'imperatore.  Anche per questi il pensiero guida è stato il centocinquantenario dell'unità. Saranno allora fuochi tricolore accompagnati dalla musica, a partire dal patriottico inno di Mameli. Sarà il momento culminante del ciclo estivo di celebrazioni pratesi, che per l'esattezza conoscerà il suo abbrivio il 15 agosto con il taglio del cocomero - fornito anche nel 2011 da Esselunga - in piazza del Comune, rispetto al quale il sindaco lancia un appello ai commercianti: «Compatibilmente coi costi sarebbe auspicabile l'apertura degli esercizi del centro storico in concomitanza con la cocomerata». E per l'estate del 2012 l'amministrazione pensa anche al ritorno della palla grossa, a patto che il comitato promotore riesca a trovare dei finanziatori in grado di coprire il 100% della spesa.

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