Il Tirreno

Prato

Btp, Lulli sollecita l'intervento del governo

B.B.
La sede della Btp
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La sede della Btp

«Più misure a sostegno dei lavoratori e sforzi da parte delle banche»

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 PRATO. Botta e risposta tra il deputato del Pd Andrea Lulli e il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia sul caso Btp. Il parlamentare ha portato all'attenzione nazionale la crisi del gruppo Baldassini Togozzi Pontello presentando un'interrogazione al Ministero per sapere «quali iniziative di competenza intendano assumere per salvare l'intero sistema, anche con provvedimenti di sostegno al reddito dei lavoratori».  Oltre che «per attivare aiuti a favore delle imprese dell'indotto, sulla falsariga di quelle previste per far fronte alle grandi crisi aziendali, anche con il sostegno di tali aziende attraverso il sistema bancario e Fidi Toscana, in modo da evitarne la chiusura». In risposta alla domanda di Lulli, Saglia fa presente che «Btp Spa sta attualmente usufruendo, presso varie unità operative, di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria». Riguardo all'accesso al credito, il Ministero ricorda di «aver potenziato il sistema imprenditoriale già nel 2009 con il Fondo centrale di garanzia per le Pmi, tramite un massiccio stanziamento di risorse (1,6 miliardi di euro), con l'allargamento del suo utilizzo anche al settore degli artigiani».  L'onorevole Andrea Lulli, replicando, si è dichiarato «insoddisfatto». Osserva inoltre che «la crisi Btp è molto seria perché rischia di coinvolgere almeno 4mila lavoratori dell'indotto e qualche centinaio di imprese artigiane. Per questo settore del mercato del lavoro - ricorda Lulli - non sono previsti provvedimenti di sostegno e sarebbe pertanto opportuno verificare la possibilità di un'azione di Governo a favore della ristrutturazione dell'azienda».  Il deputato riterrebbe utile «chiedere un ulteriore sforzo alle banche». «Si potrebbero, infatti, utilizzare gli strumenti che - la Regione - sostiene - attraverso Fidi Toscana Spa, ha messo a disposizione con una garanzia dell'80 per cento per sostenere le aziende in difficoltà». Per Lulli «il Governo dovrebbe aprire un tavolo, di concerto con la Regione Toscana, per individuare iniziative in favore della riorganizzazione di questa filiera produttiva». Nella sua replica Lulli esprime, infine, «amarezza per il fatto che non si sono potuti applicare alle imprese coinvolte nella grave crisi della Btp gli strumenti di sostegno previsti dalla cosiddetta legge Marzano» annunciando «iniziative nei confronti delle banche creditrici affinché si facciano carico del problema produttivo dei subcommittenti e dei lavoratori».

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