La manifestazione
Investimento da 3 milioni e 600mila euro. Ledificio a due piani nascerà su un terreno a Iolo
Ok all'archivio comunale in leasing
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Lassessore alle Attività produttive Roberto Caverni Il progetto passa in consiglio a maggioranza con l'astensione di Pd e Idv
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PRATO. Nulla da eccepire sullo strumento finanziario. Perplessità invece sui tempi, giudicati troppo veloci. E' comunque passato in commissione 2 (sviluppo economico, finanze e patrimonio) con i voti a favore di Pdl, Lega e Udc e con l'astensione di Pd e Fli, il progetto, presentato dall'assessore alle Attività produttive e al Patrimonio Roberto Caverni, di realizzare il nuovo archivio comunale, su un terreno a Iolo di proprietà comunale, utilizzando lo strumento del leasing in costruendo e dismettendo le tre sedi (La Cartaia, via Pomeria, una parte del magazzino di Asm) che oggi ospitano migliaia di carte e per le quali annualmente il Comune spende 360mila euro. Si tratta di una strada individuata dal Comune nelle pieghe del decreto Brunetta, che consente con un bando pubblico di inviduare ua società di leasing in grado di finanziarare l'opera. In commissione è stata discussa l'indagine di comparazione tra i costi dell'opera con il leasing e attraverso un mutuo (investimento di 3 milioni 600 mila euro, 720 al metro quadrato di costo di costruzione, per un edificio di 2mila 300 metri quadrati su due piani) «e tutti i commissari - spiega il presidente Alessandro Giugni - hanno trovato più conveniente il leasing anche se la rata sarà più alta». Per due motivi: perché il pagamento delle quote, attraverso le quali in venti anni l'edificio tornerà nella proprietà pubblica, scatterranno al termine dei lavori, quando cioè «l'archivio - continua Giugni - sarà consegnato "chiavi in mano" al Comune», e perché la consegna sarà garantita rispettando tempi e costi. «Nello studio presentato dal Patrimonio - continua il presidente - si calcola che ritardi e stati di avanzamento delle opere possano incidere sul costo finale da un minimo del 15 a un massimo del 30%». La proposta di Pd e Idv e di Fli è stata quella di fermare per qualche mese il progetto e di procedere con un'indagine di mercato per individuare soluzioni alternative (edifici già costruiti o da ristrutturare) per contenere ulteriormente i costi. Uno "stop" però non gradito all'assessore. Il progetto del nuovo archivio è arrivato ieri pomeriggio in consiglio comunale che l'ha approvato, un'altra volta a maggioranza, ma con i voti favorevoli anche di Futuro e con l'astensione dell'opposizione. C.O.
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