Sicurezza
La segnalazione è partita dal sito Prato città curata. Arpat allertato e disponibile a intervenire
La gora antica trasformata in pantano
Alessandra Agrati
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La gora del molino di Pispola a Cantagallo Nel molino di Pispola a Carmignanello anche lo scarico di una lavatrice
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CARMIGNANELLO. Un'antica gora sospesa dichiarata patrimonio storico culturale, è stata trasformata in una pozza stagnante e maleodorante dove qualcuno scarica anche le acque del ciclo della lavatrice. La segnalazione, che riguarda il margone del molino di Pispola a Carmignanello, è partita da un cittadino che, tramite il sito Prato città curata, ha allertato l'Arpat. L'agenzia per l'ambiente ha così risposto: «Presa visione degli elementi della segnalazione, abbiamo comunicato al Comune di Cantagallo, in quanto autorità competente per l'adozione degli opportuni provvedimenti, la nostra disponibilità per eventuale collaborazione, qualora ritenuta opportuna». L'amministrazione comunale ha perciò emanato un'ordinanza in cui si chiede ai proprietari della gora di ripulirla, e contemporaneamente alla famiglia che non si è allacciata alla fossa biologica di farlo. «Il problema è duplice - spiega l'assessore all' ambiente del Comune di Cantagallo Paolo Gelli- in quanto da una parte c'è un cittadino che scarica abusivamente, ma questo è una questione facilmente risolvibile, dall' altra c'è una gora che da anni non è più utilizzata e quindi non più soggetta alla manutenzione». Il margone, infatti, appartiene alla ditta Tutto Fiocco che è fallita, ma i proprietari hanno l'obbligo di mantenerla efficiente. «All' origine di tutto - continua Gelli - alcune piccole microfrane che ostruiscono il deflusso delle acque, trasformando la gora in una sorta di piccolo pantano. Purtroppo il punto interessato dagli smottamenti non è facilmente raggiungibile da un escavatore e quindi si deve ripulire manualmente». Il margone del molino non è nuovo a questi problemi, qualche anno fa il Comune è dovuto intervenire, ma allora complici i lavori alla Pescaia, si sono utilizzati particolari macchinari. I proprietari hanno tempo 30 giorni per iniziare i lavori, altrimenti interverrà il Comune, ovviamente accreditandogli tutte le spese. Una parte della vecchia fabbrica qualche mese fa è stata venduta, ma i nuovi proprietari non hanno nessun diritto sulla gora, che potrebbe comunque essere rivalutata dal punto di vista storico artistico, anche perché il piano regolatore prevede la realizzazione di un complesso residenziale con fondi commerciali. Intanto la lista civica di Cantagallo la Città per noi annuncia una serie di controlli a partire dalle certificazioni Emas. «Se abbiamo ottenuto questo importante riconoscimento - spiega il consigliere dell'opposizione Alessandro Logli - come è possibile che si verifichino episodi di questo tipo?»
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