Il dolore
Più di 40 ettari di verde in mano pubblica. Cenni: «Servirà per realizzare la città dei parchi e dellarte»
Galceti al Comune, Etruria al vescovo
Carlandrea Poli
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La sede del Centro di scienze naturali di proprietà della Curia Accordo sul futuro del Centro di Scienze Naturali che non traslocherà
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PRATO. Il Comune ottiene 43 chilometri quadrati di area verde a Galceti di proprietà della Diocesi. Al vescovo va la palestra Etruria in pieno centro storico. Un accordo quello siglato ieri fra l'amministrazione Cenni e Gastone Simoni che più equilibrato non potrebbe essere. Lo scambio fra l'area verde - valore 306 mila euro - e la palestra - stimata 550 mila euro - frutterà al Comune un'entrata a breve di 244 mila euro. In cambio, però, rimarrà di proprietà diocesana l'edificio dell'ex convento di Galceti occupato dal Centro di Scienze Naturali, che continuerà a corrispondere tramite la rispettiva fondazione un canone d'affitto a sua eccellenza. Entrambi i protagonisti dell'accordo hanno di che gioire. Il verde conquistato dal Comune consentirà al sindaco Roberto Cenni di acquisire un tassello fondamentale per inserire Galceti nel sistema dei parchi, uno dei suoi punti preferiti del programma di governo. A spiegarlo meglio di tutti sono le parole dell'ampia premessa al testo dell'accordo: "A prescindere dal valore oggettivo dei beni, va a vantaggio della città che, soprattutto negli ultimi tempi, con la ricchezza di opere d'arte antiche e recenti, punta sul turismo, e che con Galceti, Villa Fiorelli, Tiro a segno nazionale, convento e Csn porta del parco del Monteferrato, è per Prato un'oasi del tempo libero e della cultura, del ristoro dello spirito e della conoscenza della natura". L'amministrazione comunale intende agire con due mosse una volta entrata in possesso dell'area diocesana. Per prima cosa adeguerà i percorsi e le recinzioni col fine di mettere in sicurezza il nuovo verde. Inoltre, interverrà entro la fine dell'anno con una sostanziosa iniezione di denaro - pari a 577 mila euro - per realizzare il magazzino del Csn, i servizi igienici e la tettoia per l'area di ricovero dei mezzi. Tutti i lavori saranno coordinati dal leader del consiglio scientifico, l'architetto Giuseppe Centauro. Comprensibile, quindi, la soddisfazione della presidente del centro, Pamela Bicchi. «Questa amministrazione ha con i fatti e non a parole posto fine agli indugi sul futuro del Centro di scienze naturali, ponendo basi solide per il rilancio del centro in un parco finalmente di proprietà della fondazione». Il sindaco Cenni pone l'accento anche sul secondo aspetto, quello della palestra Etruria. «Rappresenta un altro passo nella direzione della città dei parchi e del centro storico recuperato e riqualificato, che sono i due obiettivi strategici di questa amministrazione». Il più contento di tutti per questa duplice valorizzazione è il vice-sindaco Goffredo Borchi, essendo titolare sia della delega all'ambiente che al centro storico. Il beneficio per il vescovo è immediato. La struttura Etruria va a completare il convento di San Domenico, consentendo di decentrare nel giro di pochi mesi parte delle attività dal palazzo vescovile di piazza del Duomo. Non solo, l'assegnazione a un padre certo dell'Etruria consentirà anche di poter attivare adesso le procedure per andare a caccia di fondi per la ristrutturazione. L'ambizione di Simoni in particolar modo sarebbe quella di ospitare all'Etruria il museo diocesano d'arte sacra.
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