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Prato

Tre mesi fa moriva un'altra coppia per i Milazzo fu omicidio-suicidio

Tre mesi fa moriva un'altra coppia per i Milazzo fu omicidio-suicidio

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 PRATO. E' la seconda giovane coppia che muore, di morte violenta, a Prato negli ultimi tre mesi. Erano i primi di maggio quando un uomo e una donna, due coniugi, furono trovati uccisi nella loro casa. Anche in quel caso a vederli per prima fu una congiunta. Nel caso di Giuseppe Milazzo e Desirè Zumia, al terzo piano del terratetto di via Firenze, ad aprire la porta ai vigili del fuoco fu la loro bambina di 4 anni. In quel caso a dare l'allarme fu lo stesso Milazzo a telefono. Anche in quel caso il sostituto procuratore a seguire le indagini fu Roberta Pieri. In via Firenze tutto si era consumato in una delle camere della casa. I nodi furono sciolti quasi subito e l'autopsia confermo che si trattava di un omicidio-suicidio dopo l'ennesima lite tra coniugi vicini alla separazione. In quel caso però fin da subito si capì che nessun altro si trovava in quella casa - tranne la piccola che era al piano inferiore - e i dubbi c'erano soltanto su chi dei due avesse colpito per primo l'altro. Le ferite erano però compatibili con quanto poi emerse dall'indagini: l'uomo aveva ucciso la moglie e poi si era tolto la vita accoltellandosi. Con un fendente dritto al cuore.

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