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Prato

Svolta a Prato, caccia all'assassino di Sara e Imadsui loro corpi ci sono anche ferite d'arma da fuoco

Svolta a Prato, caccia all'assassino di Sara e Imadsui loro corpi ci sono anche ferite d'arma da fuoco

Dopo l'autopsia il giallo si complica: sui corpi dei fidanzati, oltre ai segni dei fendenti, anche le ferite di un'arma, forse un fucile a pallini. Nell'appartamento, a soqquadro e pieno di sangue, sono arrivati gli uomini del Ris. Nessuno dei vicini ha sentito rumori sospetti. Guanto di paraffina e fucili sequestrati al padre della vittima

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C'è una svolta nelle indagini sulla morte dei due conviventi alla periferia di Prato. Su entrambi i cadaveri, quello di Sara Baldi, 23 anni, e quello del convivente Imad Merouane, 28 anni, sono state infatti trovate, oltre ai numerosi segni di fendente, anche ferite da arma da fuoco. La conferma arriva dagli inquirenti.

FOTO Il Ris nella palazzina dell'orrore

È questo il principale risultato dell'autopsia sui corpi dei due ragazzi. Nell'appartamento sono stati trovati anche alcuni pallini di fucile da caccia, ma nessuna arma da fuoco;  due fucili da caccia sono invece stati sequestrati nell'appartamento dove abita il padre, al piano terra di via Ariosto 17. I fucili sono entrambi regolarmente detenuti, anche perchè il padre della vittima è un cacciatore. L'uomo è stato sottoposto all'esame del guanto di paraffina.

Le ferite si trovano sulla parte laterale del cranio di Imad, compatibile proprio con un fucile a pallini. Idem per la giovane: la ferita al cuore non è stata provocata da un coltello - come inizialmente si era pensato - ma da un'arma da fuoco. Dall'esame sui due cadaveri è emerso anche che la coppia è morta intorno all'una di notte, e che Sara sarebbe spirata prima di Imad. Dettagli che cambiano profondamente lo scenario del giallo di via Ariosto. Sono dunque da escludere le piste dell'omicidio-suicidio e della lotta mortale a colpi di coltello. In quell'appartamento c'era anche una terza persona che ha premuto il grilletto.

Intanto però nessuno tra i vicini, compreso il padre e la nonna della giovane che abitano al piano terra dello stesso palazzo, avrebbe sentito alcun rumore sospetto, mentre la casa veniva messa a soqquadro, mentre venivano inferte ferite da taglio che hanno lasciato tracce di sangue in ogni stanza e persino sui soffitti, e mentre, secondo questi ultimi elementi, venivano esplosi degli spari. Un giallo che resta ancora molto complicato.

Altri chiarimenti potrebbero venire dal sopralluogo del Ris di Roma in corso in via Ariosto. I militari cercheranno di ricostruire la scena del delitto esaminando le tracce di dna e le inclinazioni degli schizzi di sangue trovate nell'abitazione. La coppia stava per partire per una breve vacanza in montagna: si spiega così la valigia pronta e con i vestiti di entrambi, trovata in casa.

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