Sicurezza
Piano strutturale senza segreti
Carlo Andrea Poli
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Il sindaco Cenni insieme a Maggiani (Esselunga) Dal 24 settembre gli incontri per presentare il nuovo sviluppo urbanistico
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PRATO. Il piano strutturale firmato giunta Cenni cerca affannosamente di riprendere il suo cammino dopo mesi di contrasto con i severi vincoli urbanistici minacciati dal disegno urbanistico della Regione, il Pit. Il punto focale per i due Cenni, l'assessore e il sindaco, adesso è concludere la fase progettuale illustrando alla città i risultati delle molte suggestioni partorite dagli uffici tecnici. Si tratta per la precisione del percorso di partecipazione sancito dalla legge regionale 1/2005 - il vero cardine di tutta la legislazione in materia in Toscana - e che si tradurrà nel nostro caso con un calendario fitto di workshop e laboratori a partire dal 24 settembre per terminare in grande l'11 novembre. All'Urban Center in via Mazzini a settembre verrà inaugurata la mostra permanente sul piano strutturale corredata di tutti i rendering, che mostreranno come potrà cambiare il volto della città. Già, perché il disegno urbanistico a livello tecnico esprime il potenziale massimo di trasformazione e di volumetrie. Saranno gli altri strumenti e - molto spesso - la disponibilità degli investimenti dei privati a determinare o meno il cambiamento. Aperte le danze della partecipazione il territorio diventerà il vero protagonista con laboratori sparsi in tutte e cinque le circoscrizioni: il 28 settembre alla Centro, il 5 ottobre alla Sud, il 12 ottobre alla Est, il 19 ottobre alla Ovest e il 26 ottobre alla Nord. «Al di là di quello che può apparire un semplice adempimento amministrativo questa giunta si sforza di diffondere il contenuto del piano a tutta la città - spiega l'assessore all'urbanistica, Gianni Cenni -. Per dare un segno tangibile di comunicazione ci avvaliamo della collaborazione degli specialisti di Sociolab». I sociologi reclutati da Gianni Cenni terranno 10 incontri per rendere in primis più semplice il linguaggio tecnico a delle platee normalmente digiune di studi di urbanistica. Quattro sono gli indirizzi che Sociolab e la giunta comunicheranno insieme alla città: tutelare l'identità, rigenerare la città, muoversi in città e valorizzare il verde e l'ambiente. La partecipazione, però, servirà a chiarire le idee anche alla giunta. Il sindaco e gli assessori incontreranno, alla conclusione di questa fase, i cittadini all'Urban Center l'11 novembre per raccogliere i report compilati da ciascun laboratorio e accogliere eventuali proposte. Forse anche questo giustifica l'estrema prudenza con cui l'assessore Gianni Cenni maneggia il piano. Tanto che il piano strutturale conserva margini sconfinati di aleatorietà. Dallo scorso 25 ottobre solo le due linee guida su Macrolotto Zero e Declassata sono emerse. E sull'ex Banci, piazza Mercatale, il vecchio ospedale, le cascine di Tavola, tanto per citare alcuni nodi strategici di Prato? Mistero. Nonostante la girandola di proposte disparate dei mesi scorsi la giunta tiene in serbo le novità per settembre. E, nel più stretto silenzio, l'adozione complessiva slitta da questa estate - come promesso dal sindaco - ad almeno la fine dell'anno. Ma la vera ciliegina è che il confronto politico col presidente della Regione, Enrico Rossi per ammissione dello stesso Gianni Cenni si trova fermo all'anno zero.
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