Il Tirreno

Prato

Va in fumo il magazzino di stracci

Alessandra Agrati
Idranti aperti fino al pomeriggio per spegnere le fiamme
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Idranti aperti fino al pomeriggio per spegnere le fiamme

Rogo nella notte a Vaiano, coinvolte altre tre aziende. Mistero sulle cause

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 VAIANO. L'allarme è scatto ieri notte alle 3,30, ma le fiamme sono state spente soltanto nel tardo pomeriggio. La B&Lo.Tex di Pasquale Calcagno per la cernita e la vendita d'indumenti usati è stata completamente distrutto. Per domare le fiamme due squadre dei pompieri, una di Prato e l'altra di Montemurlo, e i volontari di Vaiano.  In tutto sono stati impegnati quattro mezzi e venti persone, mentre la superficie interessata è di 600 metri quadrati, completamente stipata di vestiti raggruppati in balle (circa mille quintali). Nonostante il tempestivo intervento, il fuoco ha interessato anche la Confezione Panda (parete di separazione è quasi completamente distruttala) il cui titolare Pei Genshui ha dato l'allarme, mentre la Roccatura Pierozzi Fernanda, la Tessitura a Campioni "Guerra Bruno" e un edificio disabitato al numero 12, hanno subito leggeri danni causati dal fumo. Quello che è rimasto del magazzino è stato posto sotto sequestro preventivo per permettere di portare a termine le indagini e gli accertamenti del caso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Vaiano. Per tutto il giorno in via degli Stampatori, c'è stato un movimento di mezzi di soccorso, ma anche di curiosi e imprenditori preoccupati che l'incendio si fosse esteso anche alle loro aziende. «Questa notte - spiega una signora - non c'è stato modo di dormire, in continuazione sono passati i pompieri con le sirene spiegate». Effettivamente arrivando sul posto, oltre al tipico odore acre di vestiti bruciati che si sente fino a Canneto, si rimane colpiti dalla forza delle fiamme che hanno fatto praticamente tabula rasa del magazzino. A pochi metri di distanza dalla B& Lo.Tex c'è la sede di un'industria tessile dove la notte dell'incendio stavano lavorando. Se le fiamme non fossero state circoscritte rapidamente gli operai avrebbero potuto morire bruciati. Fra primi ad accorrere sul posto oltre al titolare dell'immobile Luciano Antonelli che aveva appena installato sul tetto alcuni pannelli solari, anche il sindaco e il vice sindaco di Vaiano. «Dobbiamo ringraziare tutte le squadre dei pompieri sottolineando il prezioso aiuto dei volontari di Vaiano - ha dichiarato Marchi - ma è anche necessario ribadire che è sempre più pressante il bisogno di avere un distaccamento dei pompieri in loco. Una richiesta che viene anche dagli stessi imprenditori e che ho presentato qualche settimana fa al nuovo comandante dei vigili del fuoco Benardo». Intanto l'amministrazione comunale sta predisponendo un piano dettagliato con la mappatura degli idranti (la scorsa notte è stato necessario attaccarsi anche ad uno più lontano dal luogo dell' incendio) e delle centraline dell'elettricità in modo da sospendere in modo tempestivo la corrente (una squadra dell' Enel è arrivata introno alle 4 di mattina). Ancora buio fitto sulle cause che hanno scatenato il rogo. Qualcosa si potrà capire oggi, una volta teminate le operzioni di smassamento e messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco, che potrebbero durare tutta la notte. A Vaiano comunque arriveranno in giornata da Firenze gli uomini del nucleo Ncbr (Nucleare, chimico, biologico e radiologico) per i rilievi tecnici.  

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