La manifestazione
Lasfalto cede, le carreggiate sono troppo strette e i lavori iniziati da anni non sono mai finiti
Ponte Camaioni, nuove proteste
Walter Fortini
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Proteste sul ponte di Camaioni Prosegue il volantinaggio della lista civica contro traffico e degrado
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CARMIGNANO. «Fate qualcosa per quel ponte. Capisco le difficoltà della manutenzione, visto che sorge al confine di tre diversi comuni e due province. Ma il traffico è tanto e cresce. E la situazione sta diventando molto pericolosa». Sono mesi che Paola attraversa l'Arno e il ponte di Camaioni due volte al giorno: quaranta chilometri all'andata ed altrettanti al ritorno, per andare a lavorare a Castelfranco di sotto. Il ponte è una comoda scorciatoia per raggiungere da Carmignano e da Prato l'empolese. Ma il degrado della passerella, tanto stretta da non permettere di scambiarsi a due auto, è evidente. Per questo Paola ha deciso di scrivere al sindaco di Carmignano. Mentre la lista civica "L'Italia che vorrei" prosegue il volantinaggio per richiamare l'attenzione. Saranno sul ponte anche domani, per raccogliere firme da portare a settembre a Carmignano, a Montelupo e Capraia e Limite, ovvero tutti e tre i comuni interessati. «Abbiamo invitato anche l'assessore ai lavori pubblici della provincia, perché si renda conto» aggiunge Alessandro Gori, che ricorda a chi vuol firmare che può trovare tutte le informazioni sul sito www.litaliachevorrei.org. Il ponte, inaugurato trentasette anni fa, se la passa decisamente male. L'asfalto è in pessime condizioni. Sei grosse mattonelle del marciapiede pedonale di stanno sgretolando. «A luglio una era nel mezzo della carreggiata - scrive Paola - e il guidatore della macchina davanti alla mia è stato costretto a fermarsi, scendere e appoggiare il pezzo di cemento sul camminamento per passare». L'asfalto dà evidenti segni di cedimento anche prima e dopo il ponte: sul lato di Montelupo ci sono da mesi guard rail in plastica messi per lavori mai conclusi, ma che restringono la carreggiata della strada che porta al sottopassaggio ferroviario. Per passare sul ponte le auto ferme sulle due sponde fanno a turno: non c'è infatti alcun semaforo. Ma a volte le code si allungano, c'è chi vuol passare a tutti i costi. Dal lato di Montelupo la visuale è anche ridotta. E capita di farsi mezzo ponte a marcia indietro.
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