Il Tirreno

Prato

«Ma in via Andrea da Quarata non c'è soltanto "marmaglia"»

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 PRATO. «In via Andrea da Quarata non c'è solo marmaglia».  Comincia così lo sfogo di un lettore, residente anche lui in via Andrea da Quarata, che si è sentito colpito da certe definizioni comparse nell'articolo pubblicato domenica (il giudizio era quello di un residente della zona). Pur comprendendole, come aggiunge subito dopo.  «Mi alzo presto ogni mattina - racconta il lettore - e fatico tutto il giorno, ma il pane me lo guadagno lavorando. Lì ci abitano 24 famiglie, non è giusto essere messi tutti alla stessa stregua». Detto questo, la convivenza difficile di via da Quarata è nota anche a lui. «Ci sono persone che vivono di furti, piccola delinquenza. Anche noi siamo stati vittime di questi episodi e subiamo la presenza di queste persone. Abbiamo segnalato spesso quello che succede alla polizia e ai carabinieri: vengono, ma poi tutto resta come prima».

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