Gioco
Colpo in pieno giorno e a botta sicura in via Marco Roncioni, indagini della polizia
Banditi armati di pistola rapinano un corriere carico dei soldi delle slot
Pasquale Petrella
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Lo hanno affiancato con una moto di grossa cilindrata in via Marco Roncioni, gli hanno puntato una pistola in faccia e gli hanno portato via i due sacchetti pieni di soldi appena ritirati nel consueto giro del lunedì mattina nelle varie sale giochi della città. Un colpo su commissione. A botta sicura. Così circa trentamila euro, secondo alcune prime indiscrezioni, hanno preso il volo. E' accaduto ieri mattina quando un dipendente di una ditta che si occupa della gestione delle slot machine e dei videogiochi, dopo aver fatto il suo consueto giro, si è fermato in via Marco Roncioni in un bar, per una breve sosta. Una sosta che ha permesso ai due banditi in sella ad una moto di grossa cilindrata di avvicinarlo e rapinarlo.
Casco integrale in testa per non essere riconosciuti, targa coperta e giubbotto nero per quello che guidava la moto, maglietta a righe per il passeggero che ha materialmente agito per la rapina. Tutto è avvenuto in pochi attimi come se i banditi sapessero esattamente chi fermare e dove e cosa prendere. Una manciata di secondi e la rapina è stata compiuta. Il rapinato non ha avuto difficoltà a dare subito l'allarme al 113 ma la corsa delle volanti sul posto e di un elicottero non ha evitato che i malviventi si rendessero uccel di bosco. D'altronde se il colpo era stato studiato alla perfezione, nel piano c'era sicuramente anche la fuga e il nascondiglio dove rifugiarsi in attesa che si fossero calmate le acque. Fino a ieri sera il titolare dell'azienda non aveva ancora presentato denuncia ufficiale in questura, per la rapina al suo dipendente, ed ecco perchè l'ammontare del bottino è ancora ufficioso. La squadra mobile ha avviato le sue indagini per risalire ai banditi.
Casco integrale in testa per non essere riconosciuti, targa coperta e giubbotto nero per quello che guidava la moto, maglietta a righe per il passeggero che ha materialmente agito per la rapina. Tutto è avvenuto in pochi attimi come se i banditi sapessero esattamente chi fermare e dove e cosa prendere. Una manciata di secondi e la rapina è stata compiuta. Il rapinato non ha avuto difficoltà a dare subito l'allarme al 113 ma la corsa delle volanti sul posto e di un elicottero non ha evitato che i malviventi si rendessero uccel di bosco. D'altronde se il colpo era stato studiato alla perfezione, nel piano c'era sicuramente anche la fuga e il nascondiglio dove rifugiarsi in attesa che si fossero calmate le acque. Fino a ieri sera il titolare dell'azienda non aveva ancora presentato denuncia ufficiale in questura, per la rapina al suo dipendente, ed ecco perchè l'ammontare del bottino è ancora ufficioso. La squadra mobile ha avviato le sue indagini per risalire ai banditi.
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