Il dolore
Aeroporto: si cambia rotta
Rossi studia la pista obliqua. Prato "salva" dagli aerei
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La pista parallela potrebbe diventare obliqua. Il presidente della Regione Enrico Rossi, dopo gli incontri con i sindaci della Piana Gianni Gianassi e Adriano Chini, e consapevoli del niet di Pd e Pdl di Prato, ha chiesto uno studio di fattibilità di una pista orientata in modo diverso.
Una pista che preveda il decollo sui caselli autostradali dell'A11 e sull'Osmannoro. Ufficialmente ancora la Regione non si è espressa ma alla base ci sarebbe una sorta di accordo con i sindaci "ribelli" per risolvere il problema del sorvolo sulla piana e su Prato. La pista in questione, grado più grado meno, era già stata presa in esame anche nei primi studi ed era risultata dal punto di vista dell'impatto la migliore.
Gli aerei in questo caso, arrivati sul territorio di Prato, sorvolerebbero la zona del Macrolotto 2 e quindi le frazioni della zona sud. La pista obliqua avrebbe un costo inferiore rispetto alla parallela, eviterebbe lo spostamento dei fossi e renderebbe chiaro il progetto di sviluppo di Peretola dal momento che non si potrebbe andare oltre la lunghezza di due chilometri, pena prendere in pieno l'autostrada.
Peretela rimarrebbe quindi un city airport tranquillizzando anche Pisa che così eviterebbe di trovarsi un concorrente a due passi da casa. Servirebbero invece nuovi investimenti necessari allo spostamento dell'aerostazione che dovrebbe sorgere a fianco della stazione ferroviaria di Castello.
Soddisfazione per l'apertura di Rossi tra i politici pratesi che da tempo si erano orientati su questa opzione. «La pista obliqua - commenta Fabrizio Mattei, il consigliere provinciale che in queste settimane ha guidato il fronte del no pratese - mi pare sia un passo avanti importante.
Significa che Rossi ha preso atto dell'impatto negativo che avrebbe avuto la pista parallela. Non conosco come sarà questa pista obliqua perché tutto è a livello informale e non ne abbiamo ancora parlato ma comunque sia mi pare il riconoscimento della serietà delle nostre posizioni».
Una pista che preveda il decollo sui caselli autostradali dell'A11 e sull'Osmannoro. Ufficialmente ancora la Regione non si è espressa ma alla base ci sarebbe una sorta di accordo con i sindaci "ribelli" per risolvere il problema del sorvolo sulla piana e su Prato. La pista in questione, grado più grado meno, era già stata presa in esame anche nei primi studi ed era risultata dal punto di vista dell'impatto la migliore.
Gli aerei in questo caso, arrivati sul territorio di Prato, sorvolerebbero la zona del Macrolotto 2 e quindi le frazioni della zona sud. La pista obliqua avrebbe un costo inferiore rispetto alla parallela, eviterebbe lo spostamento dei fossi e renderebbe chiaro il progetto di sviluppo di Peretola dal momento che non si potrebbe andare oltre la lunghezza di due chilometri, pena prendere in pieno l'autostrada.
Peretela rimarrebbe quindi un city airport tranquillizzando anche Pisa che così eviterebbe di trovarsi un concorrente a due passi da casa. Servirebbero invece nuovi investimenti necessari allo spostamento dell'aerostazione che dovrebbe sorgere a fianco della stazione ferroviaria di Castello.
Soddisfazione per l'apertura di Rossi tra i politici pratesi che da tempo si erano orientati su questa opzione. «La pista obliqua - commenta Fabrizio Mattei, il consigliere provinciale che in queste settimane ha guidato il fronte del no pratese - mi pare sia un passo avanti importante.
Significa che Rossi ha preso atto dell'impatto negativo che avrebbe avuto la pista parallela. Non conosco come sarà questa pista obliqua perché tutto è a livello informale e non ne abbiamo ancora parlato ma comunque sia mi pare il riconoscimento della serietà delle nostre posizioni».
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