Nessuna colpa del proprietario per l'abuso edilizio dell'inquilino
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PRATO. La realizzazione di un soppalco da parte dei suoi inquilini cinesi nel laboratorio in piazza Sant'Agostino era costato anche per lui una denuncia per abuso edilizio. Il giudice monocratico Signorni ha però accolto la tesi difensiva dell'avvocato Alberto Rocca e assolto dall'accusa Enzo Cavicchi, noto per essere uno dei soci titolari dello storico Bar Maddalena in piazza Sant'Agostino. La denuncia era arrivata dopo che nel capannone era stato fatto un controllo da parte delle forze dell'ordine. Il capannone, affittato ad un cinese, era diventato luogo di lavoro e di abitazione grazie alla realizzazioen di un soppalco abusivo. Di qui la denuncia del cinese e del proprietario dell'immobile ritenuto, secondo l'accusa sostenuta in aula dal pubblico ministero Laura Canovai, corresponsabile dell'abuso per non aver vigilato. Un'accusa contestata dall'avvocato Rocca che ha dimostrato l'impossibilità di andare a controllare cosa accadeva nell'immobile affittato da parte del suo assistito. Una tesi accolta dal giudice che ha quindi assolto Enzo Cavicchi dall'accuso di concorso nell'abuso edilizio.
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