Il Tirreno

Prato

I presidenti Gestri, Barducci e Fratoni criticano la Legge Nencini: «Strumentalizzazioni e demagogia»

Così svilupperemo l'area metropolitana

Il presidente della Provincia Lamberto Gestri
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Il presidente della Provincia Lamberto Gestri

In autunno sarà firmato un patto tra le Province di Prato, Firenze e Pistoia

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 PRATO. Mentre il dibattito sul futuro delle Province e sugli assetti istituzionali in Toscana si fa sempre più incandescente, i presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia - cercando di rimanere sul piano della concretezza - lavorano a un patto per lo sviluppo dell'area metropolitana. Il piano sarà definito e sottoscritto nel prossimo autunno.  Lo hanno annunciato venerdì sera, nel Giardino Buonamici, Andrea Barducci, Lamberto Gestri e Federica Fratoni, incalzati dalle domande del direttore di Toscana Tv, Daniele Magrini. L'incontro si è concluso con una degustazione "metropolitana" a cura di Slow Food con mortadella di Prato, pecorino del Mugello e cialde di Montecatini.  Non è una novità che Gestri, Barducci e Fratoni abbiano posizioni diverse. La "Grande Provincia" del presidente Barducci con convince Gestri e neppure Fratoni. I tre presidenti però sono decisi con determinazione, non da ora, a collaborare e i risultati già ci sono: si sta lavorando insieme su fronte del turismo sulla base di un protocollo attivo già da tempo; insieme sono stati definiti i progetti da sottoporre alla Regione per l'innovazione, la tecnologia e la ricerca; le tre Province sono impegnate anche nella definizione di un sistema di mobilità leggera collegata all'ambiente e al turismo che comprende piste ciclabili e un sistema di ippovie. Il confronto è continuo su infrastrutture e sviluppo.  Sui toni del dibattito, anche nazionale, che riguarda il futuro delle Province e sulla cosiddetta Legge Nencini sul riordino degli assetti istituzionali in Toscana i tre presidenti partono all'attacco. Non hanno dubbi: si sta affrontando il problema in maniera strumentale e demagogica, affermano Barducci, Gestri e Fratoni. «E' necessario razionalizzare e riorganizzare - afferma Fratoni - ma dobbiamo considerare come punto di riferimento fondamentale i livelli istituzionali individuati dalla Costituzione: Regioni, Province e Comuni. Mi chiedo, ad esempio, se sono necessari 40 Consorzi di bonifica in Toscana». E mentre Barducci invoca «un salto di qualità della politica nell'affrontare la questione», Gestri rincara la dose e sostiene che «manca una discussione vera, sul merito delle cose e davvero dalla parte dei cittadini».  Non sono teneri i presidenti con la Legge Nencini: siamo stati messi di fronte al fatto compiuto e molte aspettative sono andate deluse, affermano. «La riduzione delle Province basata su somme algebriche non ha senso», sottolinea Fratoni, mentre Barducci e Gestri sostengono che «è necessario una riorganizzazione coraggiosa che definisca la competenze e semplifichi la vita dei cittadini».

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