Il dolore
«Gli attuali proprietari erano a un passo dalla pensione. Così ho voluto salvare il passaggio delle competenze»
Compra una tessitura per i disoccupati
Alessandra Agrati
L'imprenditore Ciardi rileva un'azienda. I "vecchi" proprietari insegneranno il mestiere
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VAIANO. Dalle parole ai fatti, Stefano Ciardi (nella foto) socio della Pantex e imprenditore impegnato in prima linea per il rilancio della Valdibisenzio, finanzierà il primo progetto per il passaggio generazionale degli imprenditori tessili. L'idea, più volte lanciata in collaborazione con l'amministrazione pubblica, si dovrebbe concretizzare entro la fine dell'anno. I nuovi "tessitori" saranno dei disoccupati scelti attraverso una selezione effettuata dalla Fil. «Mi rendo conto - spiega Ciardi - che i tempi della politica non sono gli stessi di quelli dell'industria, per questo sono disposto a finanziare un primo mini progetto in attesa che gli enti pubblici istituiscano il fondo di rotazione». Il primo passaggio è stata l'individuazione di una tessitura sana dove i proprietari hanno raggiunto l'età della pensione, poi è stato scelto un giovane motivato. «Con questo modello - spiega l'imprenditore - garantiamo l'equità della compravendita, ma anche salviamo il passaggio delle competenze da una generazione all' altra. I titolari faranno da tutor ai nuovi arrivati e contemporaneamente non avranno lo choc di passare da giornata piene di attività a lunghe ore da riempire». L'operazione dovrebbe fare da volano per altri imprenditori e contemporaneamente saldare la collaborazione fra i vari attori della filiera. In quest'ottica Ciardi insieme ad altri colleghi ha partecipato alla festa per i 25 anni della fondazione della Fartex, che dopo tre anni di passivo, è riuscita a riportare il bilancio in pareggio. «E bello - ha sottolineato l'imprenditore - sostenere i colleghi anche in momenti felici come questi». Sempre a proposito di feste Ciardi potrebbe organizzare un nuovo evento legato al jazz e al tessile per il mese di settembre. «In questi mesi - spiega - siamo stati presi dal lavoro, del resto io faccio l'imprenditore e non l'amministratore Quando posso mi ritaglio qualche spazio per cercare di pensare a nuove soluzioni per rilanciare il distretto della Val di Bisenzio. I nostri amministratori si stanno muovendo, anche se per alcuni aspetti potrebbero fare di più». Meno clemente invece con il vice presidente di Confartigianato Moreno Vignolini che qualche giorno fa è intervenuto pubblicamente per denunciare una situazione di stallo di tutti i progetti. «Eppure - commenta Ciardi - è anche vicepresidente di un' associazione di categoria che dovrebbe fare l'interesse dei propri associati. Mi sono stupito delle sue dichiarazioni. Confartiginato non è neppure entrata nel progetto Fabbrica di Energia, un'occasione veramente importante». Il progetto infatti, ormai aspetta soltanto il riconoscimento della Regione Toscana che dovrebbe anche finanziarne una parte.
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