Gioco
Poggio in vetrina si chiude con un po' di amaro in bocca Critiche di alcuni negozianti
L'iniziativa ha successo: in 450 hanno cenato in centro ma in piazza XX Settembre si sentono tagliati fuori
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POGGIO A CAIANO. La seconda edizione della passeggiata enogastronomica conferma il successo dello scorso anno. Giovedì sera, per l'ultima serata di Poggio in vetrina 2011, in quasi 450 hanno cenato camminando su e giù per il centro di Poggio a Caiano chiuso al traffico per l'occasione. Soddisfatto Canio Cillo, presidente della Proloco che organizza la manifestazione in collaborazione con il Comune. «Siamo contenti e se la pioggia non avesse scoraggiato una manciata di bancherelle del mercatino, sarebbe stato tutto perfetto. Tra l'altro rispetto all'anno scorso abbiamo diminuito le spese per cui potremo devolvere alla piccola Giulia (bimba affetta da una rara malattia all'occhio che richiede costosissime operazioni, ndr) una cifra maggiore rispetto a quella donata lo scorso anno al Meyer». La passeggiata enogastronomica era l'evento di punta, ma anche la conclusione dei giovedì di Poggio in vetrina. Una manifestazione che piace ai poggesi perchè offre un'occasione per uscire di casa a prendersi un gelato e a guardare qualche vetrina. «In generale è andata bene. Forse - spiega Canio Cillo - la serata dello sbaracco è stata la peggiore, ma a nostro avviso è imputabile al fatto che non ci sono strade chiuse nè un'area raccolta per cui lo shopping è un pò dispersivo». Già, la dispersione caratterizza la manifestazione: «Accontentare tutti è difficile - conclude Canio - però potremmo prevedere iniziative più mirate concentrate in una zona diversa ogni giovedì». In questo senso si inserisce la polemica dei negozianti di piazza XX Settembre e via Vittorio Emanuele, all'ingresso del centro storico del paese, che si sentono, non solo per Poggio in vetrina, un pò tagliati fuori dalle iniziative e che sopratutto chiedono la riqualificazione di piazza XX Settembre. «Quella che dovrebbe essere la cartolina del paese è una piazza buia e dissestata piena di buche - attacca Marco Bandini del Bar dello Sport - la piazza di Poggetto è stata risistemata e questa che dovrebbe essere la più importante no. Non dico grandi cose, ma almeno tappino le buche. E' un diritto di tutti lavorare. Già il momento è brutto e la concorrenza è esagerata, se non altro che non ci penalizzino».
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