Sicurezza
La Regione apre sul Pit, soddisfatto il sindaco
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Lassessore regionale Marson «Proficuo il lavoro svolto insieme al presidente del gruppo Pdl Magnolfi»
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PRATO. Si è aperto uno spazio per ridiscutere il Piano di indirizzo territoriale della Regione a cui è legato lo sviluppo urbanistico della città. E' più ottimista il sindaco Roberto Cenni che valuta positivamente il lavoro sinergico svolto insieme al presidente del gruppo Pdl in consiglio regionale, Alberto Magnolfi, che sta aprendo la strada alla fase due nel dialogo istituzionale sul Pit. Il lavoro operato da Comune e gruppo regionale sembra peraltro aver portato a una riflessione importante l'assessore all'Urbanistica della Regione Anna Marson e il presidente Enrico Rossi circa la necessità di un'apertura su un confronto sereno per quanto riguarda le necessità e le scelte di Prato. Questo almeno è quanto emerso durante la seduta di giovedì della commissione Ambiente della Regione. Di fatto la variante al Pit varata nei mesi scorsi dalla giunta regionale, ora all'esame della commissionee che presto arriverà all'esame dell'aula di Palazzo Panciatichi, imponeva un aumento di circa 800 ettari posti nel comune di Prato fra quelli sottoposti a salvaguardia per la nascita del Parco della Piana. Il Comune si era subito attivato per scongiurare quello che considerava un autentico stop allo sviluppo futuro della città. «Dati alla mano, abbiamo cercato da subito - sottolinea il sindaco - di spiegare alla Regione che quella variante al Pit avrebbe tarpato completamente le ali della città per anni e saluto questa apertura con grande favore». Da parte sua dice il presidente Alberto Magnolfi: «E' auspicabile una discussione realistica per salvaguardare gli interessi veri della città, che non sono quelli di dire sempre di no, ma, piuttosto, quelli di ottenere soluzioni compatibili. La giunta regionale e la maggioranza cominciano a riflettere. Si intravede, ed i segnali sembrano davvero promettenti, una possibile apertura che può portare ad un confronto più utile».
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