Il Tirreno

Prato

L’ASSESSORE MILONE

Sei ditte e vari abusi edilizi «L'immobile sarà sequestrato»

Sei ditte e vari abusi edilizi «L'immobile sarà sequestrato»

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PRATO. Fuori campeggia ancora la targa con il nome dell'ex lanificio Armando Gori, proprietario dello stabilimento di via Pistoiese 237, ma all'interno la realtà è ben altra: qui hanno trovato sede i laboratori di sei confezioni cinesi che fanno viaggiare quasi trecento taglia e cuci. Un numero così alto di macchinari che lascia presumere che gli addetti siano altrettanti. Per l'assessore alla sicurezza Aldo Milone, intervenuto sul posto subito dopo l'allarme, «è l'ennesimo episodio di violenza in via Pistoiese - ha detto - che mette in evidenza un modus operandi dei cinesi in fatto di regolamento di conti». «Questa è la famosa "risorsa" - ha continuato - oltre a non lasciare qui nemmeno un euro, dobbiamo subirne anche gli effetti collaterali. Mi auguro che d'ora in avanti ci siano più impegno e attenzione verso questa realtà anche da parte del Governo». In quanto all'immobile, al primo piano della struttura è stata riscontrata una situazione di abusi edilizi. «Gli immobili - ha continuato Milone - saranno sottoposti a sequestro penale, dopodiché il Comune procederà con la prassi relativa agli abusi edilizi». Ba.Bu.

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