Il dolore
LETTERE E INTERVENTI
Simone Barni (gruppo Pd Provincia)
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CASO SCHIZOFRENIA/1 La Cui non ha mai rifiutato la paziente per agosto Vi scriviamo in relazione all'articolo apparso sul vostro giornale nella cronaca di Prato dal titolo "Schizofrenica, ma abbandonata..." perché contiene inesattezze che danneggiano l'immagine della nostra cooperativa. L'articolo si apre dicendo che la cooperativa Cui si rifiuta di accogliere I. P. nel mese di agosto come avrebbe fatto invece negli anni passati. In realtà la giovane è inserita nel centro diurno della nostra cooperativa da circa 10 anni per 8 ore al giorno per 5 giorni alla settimana per 11 mesi all'anno. In ragione delle problematiche specifiche della ragazza sono, tra l'altro, previste alcune ore integrative durante l'orario di frequenza. Come al solito, e come previsto dalla convenzione con l'Asl 4, il nostro centro è chiuso per alcune settimane ad agosto. Negli anni scorsi nel mese di agosto la giovane è stata inserita dalla Asl 4 in strutture residenziali di altre cooperative e/o associazioni che quest'anno non hanno potuto accoglierla. Rispetto alle ragioni di questa impossibilità vi invitiamo a contattare i diretti interessati e, comunque, le abbiamo anticipate verbalmente all'autrice. Quindi non c'è nessun rifiuto da parte della nostra struttura. Noi siamo vicini al disagio della giovane e della sua famiglia e lavoriamo quotidianamente di intesa con i Servizi socio sanitari per alleviarlo. I genitori della ragazza, da noi contattati, sostengono di essere stati precisi nelle informazioni date al vostro giornale. Per queste ragioni vi invitiamo a pubblicare al più presto una rettifica che corregga le imprecisioni presenti nell'articolo. Tra l'altro il vostro giornale si è già occupato della nostra realtà il 18 ottobre 2010 con un articolo sul rapporto tra la nostra cooperativa e la comunità che si organizza intorno alle attività del Tempio Buddista. Cristina Puliti (presidente cooperativa Cui) CASO SCHIZOFRENIA/2 La famiglia può ricorrere contro il giudizio dell'Inps La signora I. P. è stata riconosciuta invalida totale e ha percepito solo la pensione dall'1.1.1996 al 31.7.2000. Dall'1.8.2000 ha percepito anche l'indennità di accompagnamento, fino al 30.11.2010. In seguito al trasferimento all'Inps delle funzioni di controllo relative all'accertamento sanitario in materia di invalidità civile in precedenza esercitate dal Ministero dell'Economia e Finanze, attuato con il Dpcm del 30 marzo 2007, l'attività di verifica della permanenza dei requisiti sanitari necessari per il diritto alle prestazioni economiche, viene svolta dall'Istituto. La chiamata a visita della signora nell'agosto 2010, poi effettuata il successivo 15 novembre è avvenuta nell'ambito del programma di verifiche straordinarie stabilito dal DL 78/2009 che prevedeva, per lo scorso anno, a carico dell'Istituto, un piano di 100.000 verifiche su tutto il territorio. In seguito alla visita e alla valutazione della documentazione esibita i medici della Commissione Inps, pur confermando il giudizio rispetto alla percentuale di invalidità, hanno ritenuto che, secondo la normativa vigente, non ci fossero gli estremi per la conferma dell'indennità di accompagnamento precedentemente riconosciuta. Per quello che riguarda le motivazioni del provvedimento, non è possibile entrare nel merito del giudizio sanitario, avverso il quale l'interessata può comunque proporre ricorso giudiziario entro 6 mesi dalla data di notifica del verbale. Nel sottolineare che il godimento della prestazione economica è collegato alla permanenza dei requisiti sanitari prescritti dalla legge, ricordiamo che per avere diritto all'indennità di accompagnamento la normativa vigente prevede che l'invalidità totale permanente al 100% comporti l'impossibilità di deambulare in forma autonoma ovvero l'impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la necessità di un'assistenza continua. Inps - Direzione regionale L'ASSESSORE PIERI Barriere architettoniche Il tavolo operativo funziona Il tavolo operativo per l'abbattimento delle barriere architettoniche si sta muovendo, con grande soddisfazione su tutti i fronti. Esso opera con una modalità di lavoro condivisa e partecipata; è composto da membri di associazioni di volontariato insieme a persone che per loro esperienze o sensibilità vogliono collaborare e dare un loro contributo nel momento delle scelte. Ha condiviso con me obiettivi, proponendo soluzioni per rendere la città più accessibile e più sensibile ai temi della disabilità. La priorità è stata quella di migliorare l'accessibilità urbana e l'adozione del Piano per l'accessibilità urbana, che sarà presto approvato dal Consiglio Comunale. Abbiamo lavorato alle convenzioni per il tempo libero dei disabili, con il progetto Prato MIAiuta, che ha consentito di ottenere l'accesso gratuito ai disabili e al loro accompagnatore in una serie di esercizi convenzionati. Nel corso del 2011 sono stati promossi, realizzati e monitoratiattraversamenti protetti, bagni pubblici adeguati, l'ascensore al Castello dell'Imperatore, marciapiedi adeguati. Abbiamo lavorato con Cap ad un miglioramento del servizio Lam per i disabili. Rita Pieri assessore Pari Opportunità IN PROVINCIA Ma quale ostruzionismo Il Pdl non ha proprio idee Chi parla di ostruzionismo del centrosinistra durante i lavori dell'ultimo Consiglio Provinciale, come fa il centrodestra e come alcune ricostruzioni di stampa paiono accreditare, fa una polemica indecente e dice una palese falsità. Facciamo presente che il Consiglio provinciale è durato in tutto 6 ore: inizio alle 16 e termine alle 22. Sono forse troppe 6 ore di lavoro per i consiglieri di centrodestra? E' stata una piacevole novità sentire la voce del Pdl anche dopo le 17, tradizionale ora del thè, intorno alla quale i banchi dell'opposizione iniziano a svuotarsi. Peccato che la voce dell'opposizione non si sia alzata per discutere del piano di sviluppo rurale, che distribuisce centinaia di migliaia di euro agli operatori agricoli della nostra zona. Non una parola è stata detta dal Pdl sul trasporto pubblico locale. E' forse una fatica per i consiglieri di centrodestra discutere nel merito le scelte dell'ente? Ci si oppone il fatto che la stessa delibera è stata approvata dalla maggioranza di centrodestra in Comune in appena 5 minuti, senza neppure l'illustrazione da parte dell'assessore comunale. Noi pensiamo che non fosse capace di farla. Chiunque voglia sapere che cosa cambia per la città sul trasporto pubblico, dovrà venire in Provincia, perché in Comune non sanno che dire. L'Italia sta già pagando a caro prezzo una manovra finanziaria approvata dal Governo in 9 minuti: è bene che il centrodestra metta da parte questo presunto efficientismo. E' stato grazie alla presenza dei consiglieri Pd e Idv che ieri si è potuto discutere anche la mozione presentata da un centrodestra spaccato al suo interno ed i cui consiglieri erano insofferenti tra di loro, tanta era la voglia che avevano di andarsene a casa. Nonostante ciò Pd e Idv si sono resi disponibili a condividere il senso delle richieste di un centrodestra che, pur di chiudere i lavori, non ha voluto accogliere i nostri emendamenti alla loro mozione, sbagliata nel merito e nelle conclusioni. Pdl e Lega pensavano di metterci in difficoltà ed al contrario sono rimasti spiazzati dal rilancio del centrosinistra che sui temi della legalità e dell'etica pubblica non ha lezioni da prendere.
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