Gioco
Il Ministero promette soldi ai progetti pratesi In prima fila il cardato
Maria Lardara
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Una lavorazione tessile sul cardato 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Sul piatto si volevano i progetti e loro i progetti li hanno tirati fuori. Ieri la tavola del ministero dello Sviluppo economico era stata apparecchiata per tre: Comune, Provincia e Regione. Obiettivo: alzarsi da quel tavolo con la promessa di altri milioni di euro per il distretto. Obiettivo centrato per la delegazione pratese composta da Ambra Giorgi (vicepresidente della Provincia), Roberto Caverni (assessore comunale allo Sviluppo economico), Carlo Longo (presidente Camera di commercio) mentre per la Regione era presente la dirigente Livia Marinetto: se tutto va bene la firma sull'accordo di programma con il Ministero arriverà tra ottobre e novembre. «Sono accordi mirati a favorire lo sviluppo e la riqualificazione del distretto, non si tratta di aiuti per uscire dalla crisi», puntualizza la vicepresidente Giorgi. I pratesi non si sono fatti trovare impreparati davanti al direttore generale del Ministero Andrea Bianchi e alla funzionaria Ludovica Sgrò (ufficio "made in Italy" e internazionalizzazione). Tutte le parti interessate all'incontro hanno proposto progetti privi al momento di copertura finanziaria. La Provincia ci prova con una serie di progetti condivisi al Tavolo di distretto, da "fabbriche d'energia" per l'efficienza energetica del distretto a nuove iniziative per l'autoimprenditoria giovanile e il ricambio generazionale delle imprese. Il Comune ha fatto la sua parte con le proposte sull'allungamento della filiera tessile agganciando rapporti con i paesi del Nord Africa, mentre è targato Camera di commercio il progetto sul cardato Co2. Ma il cardato rigenerato, ovvero la possibilità di rigenerare la lana in chiave ecologica, era stato a suo tempo un cavallo di battaglia del sindaco Cenni in campagna elettorale. E che ora diventa un progetto finanziabile coi fondi ministeriali. «Ha trovato consensi anche il nostro progetto di utilizzo di materie prime derivanti da rifiuti come le bottiglie di plastica - fa sapere Caverni -. Il Ministero ci ha dimostrato la massima disponibilità». I progetti che confluiranno nell'accordo di programma, in sostanza, saranno quelli giudicati meritevoli di essere finanziati. Numeri in ballo ancora non ce ne sono (anche per i tagli che ha subito il Ministero dalla manovra finanziaria) anche se per il progetto della Cciaa, com'è stato reso noto ieri, potrebbe esserci una disponibilità residua di 3 milioni di euro. Poichè le vacanze bussano alla porta e occorre ricaricare le batterie per settembre, l'intenzione della Provincia è riunire al più presto gli attori del Tavolo di distretto. «Lo convocherò prima delle ferie - conclude Giorgi - per socializzare sull'esito di questo incontro al Ministero e condividere tutti i progetti».
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