Attenzione
Dormitori in un'azienda del centro
◗
La confezione di via CarbonaiaBlitz in due ditte. Milone attacca i proprietari degli immobili
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ancora sequestri nelle aziende cinesi. L'unità di Polizia edilizia e contrasto al degrado urbano della Polizia municipale è intervenuta mercoledì in via Carbonaia, in pieno centro storico, dove era stato segnalato un laboratorio con annesso dormitorio. Mentre ieri mattina la squadra interforze è intervenuta nella zona di Prato Ovest. Al momento del controllo dei vigili urbani nessuna attività lavorativa era in corso, ma gli agenti hanno sorpreso nel sonno il marito della titolare, attualmente in Cina con i figli, due lavoranti regolarmente denunciati ed altri due persone dichiaratesi «ospiti», tutti di nazionalità cinese. Nella porzione del fondo artigianale che ospitava la ditta «Confezione Letizia di Wu Lili», al primo piano, erano statirealizzati abusivamente una cucina ed un refettorio mensa, cambiando così la destinazione d'uso dell'immobile cheèstatoposto sotto sequestro penale preventivo. I 21 macchinari presenti, dei quali 8 privi delle necessarie protezioni agli ingranaggi, sono stati posti sotto sequestro amministrativo. Proprietaria dell'immobile risulta essere un famiglia pratese, residente a Viareggio, che vanta il possesso di numerosi immobili nel centro storico, anche di prestigio e sede di istituzioni locali. «Un'operazione questa - sottolinea l'assessore alla Sicurezza, Aldo Milone - che ripropone uno scenario tristemente noto, con violazioni di ogni ordine e grado alle norme sul lavoro e non soltanto, ma che preoccupa per due aspetti specifici. Mi riferisco all'assenza di protezioni agli ingranaggi dei macchinari, pericolosissimi per la salute dei lavoratori, e per il degrado provocato in pieno centro storico da un esempio così grave di assenza di igiene. Da stigmatizzare infine il comportamento di certi di proprietari di immobili che, forti della loro residenza altrove, contribuiscono in ragione del loro tornaconto all'imbarbarimento di una città che non merita più certi esempi di intollerabile inciviltà. Peraltro si tratta di locatori di immobili non nuovi a situazioni di profondo degrado, visto che si tratta dei medesimi proprietari della casa di vicolo de' Neroni al cui interno nei mesi scorsi scoppiò un incendio a causa dell'uso indiscriminato di bombole di gas gpl». In questo caso, la Polizia municipale ha provveduto a contestare anche il cambio di destinazione d'uso da abitativo a vera e propria struttura ricettiva dell'appartamento, sebbene quest'ultimo non sottoposto a sequestro preventivo. E come in centro anche a Prato Ovest sono stati identificati 9 cinesi di cui 4 irregolari. qui erano stati realizzati abusivamente sette cubicoli per dormire. Sono state sequestrate 23 macchine da lavoro e cinque bombole di gpl.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
