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Cautillo come Renzi comunali nel mirino «Li incontro al bar»

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 MONTEMURLO. Si parla di riorganizzazione, quella cui il Comune di Montemurlo ha provveduto di recente. E di fannulloni, quelli che s'annidano nella macchina comunale e contro i quali, proponendo di far timbrare il cartellino ai dipendenti pubblici anche per la pausa caffè, si scaglia il consigliere Pd Andrea Cautillo. Che dice: «La riorganizzazione in atto non funziona come sperato, rivediamola. Ce lo impone la crisi che stiamo vivendo».  Mal di pancia. Da qualche tempo a questa parte Andrea Cautillo sembra essere il consigliere del Pd deputato a raccontare i mal di pancia che agitano la maggioranza montemurlese.  «Tutte le persone che fanno parte della macchina comunale dovrebbero avere scupoli maggiori e agire in modo più corretto - comincia - specialmente in un momento di crisi come questo e soprattutto per rispetto alle migliaia di lavoratori che nel settore privato rischiano il posto ogni giorno».  Ci va giù pesante Cautillo, e parte dalla recente riorganizzazione che il Comune ha messo in atto: per razionalizzare le spese e migliorare i servizi offerti ai montemurlesi. «Certi uffici sono stati svuotati nonostante si occupino di cose fondamentali e adesso si ritrovano sovraccarichi di lavoro - spiega Cautillo - basta guardare quello che sta succedendo negli ultimi tempi all'ufficio anagrafe, alle prese con file lunghe come non si era mai visto. La riorganizzazione in atto è del tutto inefficace - conclude - e non se ne rendono conto solo i montemurlesi ma qualche mio illustre collega».  Il consigliere Pd non fa nomi, ma sembra che tra coloro che storcono il naso per come stia girando la macchina comunale ci siano quindi anche consiglieri e assessori.  «Mi sembra opportuno tornare a rivalutare con attenzione l'efficienza dei servizi che il Comune offre ai montemurlesi» aggiunge, prima di far propria la caccia ai "Fantozzi" lanciata da Matteo Renzi, sindaco di Firenze.  Fantozzi montemurlesi. Quelli, per intendersi, che «rallentano il ritmo in prossimità dell'uscita dal lavoro» spiega Cautillo. Che poi entra più in dettaglio scagliandosi contro le perdite di tempo cui anche i dipendenti comunali montemurlesi, «non tutti, per carità» precisa lui, sarebbero soggetti.  «Non poche volte mi è capitato di incrociare dipendenti comunali in un noto bar di via Milano durante l'orario di lavoro - racconta - credo quindi che la proposta di Renzi, quella cioè di far timbrare il cartellino ai dipendenti pubblici anche solo per la pausa caffè, sia più che ragionevole».  Piccoli ma rumorosi provvedimenti con i quali Cautillo invita il Comune a cominciare davvero il cambiamento. «Perchè - aggiunge il consigliere Pd - basta avere a che fare un poco con il settore privato per rendersi conto della disparità di trattamento cui vanno soggetti i dipendenti comunali».

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