Il Tirreno

Prato

All'asta settanta quintali d'olio

Alessandro Pattume
La fattoria di Bacchereto
◗
La fattoria di Bacchereto

Equitalia vuol recuperare 56.000 euro dalla fattoria di Bacchereto

2 MINUTI DI LETTURA





 CARMIGNANO. Andranno all'asta venerdì mattina settanta quintali d'olio extra vergine d'oliva, raccolta 2010. Basterebbe questo, insieme al prezzo di partenza fissato a 56mila euro, per attirare l'attenzione sulla pratica di Equitalia. Ma se alle tonnellate d'olio si uniscono anche sei serbatoi in acciaio per il vino (prezzo base 17.407 euro) e un gruppo frigo per il raffreddamento del vino (prezzo base 30mila euro), ecco che il quadro diventa più preciso. Per renderlo completo però, bisogna arrivare a Poggio a Caiano e cominciare a salire i colli del Montalbano, arrivare cioè a Carmignano per poi salire ancora fino a perdersi tra le vigne che hanno reso famoso in tutto il mondo il vino di Carmignano. L'incanto, previsto per le 9,30 di venerdì mattina, prevede nel caso di mancata vendita un secondo round, con prezzo base dimezzato, per lunedì 25 luglio. Sempre nello stesso luogo: via Fontemorana 179, indirizzo che corrisponde alla Fattoria di Bacchereto, uno dei più prestigiosi produttori della zona. Una fattoria che esisteva già nel quindicesimo secolo, quando i Medici ne fecero una residenza di caccia. Dal 1920 appartiene invece alla famiglia Bencini Tesi e rappresenta uno dei fiori all'occhiello della produzione vinicola locale. Una fattoria in cui si pratica l'agricoltura biodinamica da tempo, membro italiano di "Renaissance des Appellations", associazione internazionale di vignaioli biodinamici. Una delle prime aziende pratesi a gettarsi con profitto, infine, nell'agriturismo, in quella naturale confluenza che ha portato i produttori all'attenzione di coloro che insieme al buon vino apprezzano anche la natura incontaminata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze