La manifestazione
Pet therapy in ospedali e case di cura, via libera del Comune
Eleonora Di Maggio
Favorire l’accesso degli animali d’affezione nelle strutture socio-sanitarie insieme ai loro padroni e diffondere la pet-therapy nelle strutture di cura in cui la presenza degli amici a quattro zampe può alleviare le patologie
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Favorire l'accesso degli animali d'affezione nelle strutture socio sanitarie insieme ai loro padroni e diffondere la pet-therapy nelle strutture di cura in cui la presenza degli amici a quattro zampe può alleviare le patologie: sono alcune delle principali novità che saranno introdotte a Prato con il nuovo regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali in città. La bozza del testo normativo approderà in consiglio comunale la prossima settimana. L'atto è stato presentato oggi in Palazzo comunale dall'assessore ai diritti degli animali Dante Mondanelli e dai presidenti delle commissioni consiliari affari generali, Gianluca Banchelli e politiche sociali, Roberto Baldi. Mondanelli ha sottolineato che «poter avere con sè il proprio animale è molto importante per gli anziani e per chi è nella fase terminale della propria vita». L'articolo 17 del testo stabilisce che il Comune si impegna a favorire la diffusione nelle strutture proprie o convenzionate della pet-theraphy, attraverso l'adeguamento degli edifici per accogliere gli animali dei pazienti, nel rispetto delle norme igieniche. Questo, tra l'altro, già avviene nel reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale di Prato e al Meyer di Firenze. Banchelli e Baldi hanno invece evidenziato che c'è stato un «lungo confronto con le associazioni di tutela degli animali, che hanno fornito vari suggerimenti per la modifica del regolamento».
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