Sicurezza
Ora anche la Regione stringe sui controlli nelle aziende cinesi
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Controlli in unazienda cinese 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La lotta all'evasione fiscale da parte delle aziende cinesi sarà ai primi punti dell'agenda della Regione Toscana. Lo dice l'assessore ai tributi della Regione Toscana Riccardo Nencini dopo la scoperta dell'evasione cinese, pressochè totale, che emergerebbe da un campione di cento aziende analizzate e spulciate dal Comune di Prato e per cui nei giorni scorsi l'assessore comunale Aldo Milone ha lanciato l'allarme. «E' cambiato il vento - sottolinea l'assessore ai tributi della Regione Toscana, Riccardo Nencini - Combattere l'evasione fiscale non è semplice: ancora più difficile è quando si ha a che fare con aziende che nascono e poi scompaiono nel nulla nel giro mediamente di un anno e mezzo, come quelle cinesi del distretto di Prato. Ma è un problema che figura adesso ai primi posti nell'agenda della nuova giunta e qualche risultato già si vede». Dai dati resi noti dal Comune risultano imponibili regolarmente denunciati, anche di tutto rispetto, dichiarazioni correttamente compilate, ma senza mai versare un euro dell'imposte dovute. Niente allo Stato e niente alla Regione, nonostante gli importi siano regolarmente riportati in tutte le dichiarazioni, e niente al Comune, con la curiosa differenza che in questo caso anche la riga dell'addizionale Irpef comunale è sempre pari a zero. E così, dopo cento dichiarazioni di ditte individuali esaminate, il Comune e l'assessore Milone adesso ne controlleranno altre quattrocentocinquanta. «Le azioni e gli accordi che abbiano messo a punto e quelle che verranno, dai protocolli con Agenzia delle Entrate, associazioni di imprese e Guardia di Finanza al software Elisa, dalle banche dati condivise agli incentivi per gli enti locali che aiuteranno a recuperare tasse evase, sono tutte finalizzate a recuperare un'inaccettabile evasione fiscale, compresa quella delle ditte cinesi. Sono tutte misure che serviranno a fare prima e meglio, ad accellerare i controlli e a far conoscere alla mano sinistra cosa fa la mano destra. E' un lavoro lungo, ma i risultati non mancheranno: dal contrasto dell'evasione fiscale al fronte più vasto della lotta all'illegalità. Noi facciamo ogni giorno la nostra parte: sul punto sollevato dal Comune di Prato è lo Stato che deve fare la sua». Dall'inizio dell'anno la Regione ha già recuperato quasi 47 milioni di tributi regionali non pagati: ovvero bollo auto, addizionale Irpef, l'imposta sulle attività produttive, il tributo per il conferimento in discarica dei rifiuti ed altri piccoli tributi. Un trend in aumento già del 16,38%, ma alla fine dell'anno potrebbero essere anche di più. La stima è di arrivare a 150 milioni e forse anche superarli. «E di questi - sottolinea l'assessore Nencini - una parte sono anche tributi non pagati recuperati a Prato, anche tra i cinesi».
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