Il Tirreno

Prato

Sciopero domani alla Marcolana

Senza stipendio da mesi, i lavoratori hanno perso la pazienza

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 PRATO. I lavoratori di Marcolana domani incroceranno le braccia per protestare contro il ritardato pagamento dei loro stipendi. Le vacanze si avvicinano per tutti e se due mesi fa, era la metà di maggio, le parole del patron Andrea Barontini servirono a calmare le acque, adesso si è evidentemente superato il segno e si ricorre alle maniere forti: lo sciopero. Tra i dipendenti del lanificio sembra infatti ci sia qualcuno che non riceve lo stipendio da tre mesi, nonostante il ricorso agli straordinari.  Le prime voci hanno cominciato a girare un paio di mesi fa ma Barontini, con un'intervista a "Il Tirreno", rimandò tutto al mittente. Il ritardato pagamento degli stipendi come naturale conseguenza del difficile periodo attraversato da tutti i lanifici. Niente a che vedere insomma, come sostennero i maligni, con l'acquisizione della Mabro, per esempio, la storica confezione grossetana. «E' ingiusto questo atteggiamento: stiamo portando avanti con tutte le nostre forze il lanificio», spiegava allora.  Un paio di mesi fa, le prospettive sembravano più rosee. Il recupero della capacità contrattuale pratese faceva ben sperare. Disse Barontini: «Con i dipendenti, che per noi sono come una famiglia, stiamo tenendo, e se i numeri ce lo consentiranno continueremo a farlo».

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