La manifestazione
Polemiche dopo la morte di Semy
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Ossama Ridi Spiagge libere non controllate a Viareggio. Interviene il sindaco
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PRATO. «Sono meravigliato che a tutt'oggi i servizi della sorveglianza della spiaggia libera non siano ancora in funzione. Il direttore generale del Comune, da metà giugno, con una lettera ha dato il via libera per il servizio. Quindi mi aspetto delle risposte urgenti che spieghino perchè ancora le spiagge non siano controllate». Così il sindaco di Viareggio Luca Lunardini (Pdl), replica alle polemiche sul mancato servizio di sorveglianza nelle spiagge libere. Polemiche che si sono riaccese dopo la morte del sedicenne, Ossama Ridi, di origini marocchine ma residente a Prato, affogato ieri nelle acque antistanti alla spiaggia libera sulla Marina di Torre del Lago. Cittadini, proprietari degli stabilimenti balneari vicini alle spiagge libere, bagnini e partiti del centrosinistra accusano Lunardini di non aver provveduto, forse per mancanza di fondi, ad attivare la sorveglianza delle spiagge libere, come negli anni passati. E anche ieri per cercare di salvare il ragazzo sono dovuti intervenire i bagnini dello stabilimento Croce Verde. Si attenda intanto il ritorno della salma di Ossama, Semy il suo soprannome, a Prato per i fuenerali, la data dei quali però non è ancora stata fissata. Semy, che lavoraca come meccanico, era andato al mare con alcuni dei suoi amici più cari, per festeggiare il suo sedicesimo compleanno: Mirko e Michael. E sono stati proprio loro a raccontare la fasi della tragedia. I tre ragazi stavano facendo il bagno in acqua non alta quando improvvisamente un'onda li ha divisi. Michael e Mirko sono riusciti a tornare a riva. Semy è stato portato al largo.
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