La manifestazione
La sala operatoria cade a pezzi
Paolo Nencioni
◗
La corsia che porta alla sala operatoria dove è avvenuto il cedimento del soffittoQuattro pannelli del controsoffitto della sala operatoria del reparto di Chirurgia dell'ospedale si sono staccati e sono piombati al suolo al quarto piano del "Misericordia e Dolce". Il cedimento è stato scoperto alle 14.30
2 MINUTI DI LETTURA
Quattro pannelli del controsoffitto della sala operatoria del reparto di Chirurgia dell'ospedale si sono staccati e sono piombati al suolo ieri al quarto piano del "Misericordia e Dolce". Il cedimento è stato scoperto alle 14.30, quando gli infermieri hanno aperto la sala operatoria in previsione di un intervento chirurgico, che poi è stato spostato per ragioni di forza maggiore nell'adiacente sala della chirurgia d'urgenza. Un incidente preoccupante quello della sala operatoria, soprattutto alla luce di quanto era accaduto solo 48 prima. Venerdì, infatti, si era verificato un cedimento del tutto simile: gli stessi pannelli erano venuti giù nella stessa sala ed erano stati riparati in fretta e furia per consentire il proseguimento della normale attività operatoria. L'unico dato positivo è che al momento del crollo del controsoffitto, ieri, non era in corso alcun intervento, altrimenti le conseguenze sarebbero toccate a medici, infermieri e allo stesso paziente. Una delle ipotesi per spiegare l'incidente è che ci sia un'inflitrazione di acqua, magari da un tubo dell'impianto di condizionamento dell'aria, che appesantisce i pannelli e favorisce il distacco dal soffitto vero e proprio. Saranno i tecnici dell'Azienda sanitaria a stabilirlo. Ieri tutti i reperibili sono stati richiamati in servizio e si sono prodigati per riparare il danno nel minor tempo possibile. Il fatto che l'incidente si sia verificato di domenica ha reso le cose più facili in quanto non avrebbero dovuto esserci interventi programmati. Da oggi bisognerà affrontare il problema e risolverlo una volta per tutte. Sul "Misericordia e Dolce", del resto, non sono previsti interventi strutturali, visto che nel giro di un paio di anni tutti i reparti dovrebbero trasferirsi nel nuovo ospedale in costruzione a Galciana. Ma, per l'appunto, il vecchio ospedale dovrà restare in funzione per altri due anni e dunque va garantito un adeguato standard di cure e di ambienti. Ieri non è stato possibile documentare con una foto il cedimento del controsoffitto. I tecnici erano impegnati nelle riparazioni e serviva il via libera della Direzione sanitaria, ma essendo domenica gli stessi operatori hanno riferito che prima di oggi il permesso non sarebbe arrivato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
