Sicurezza
Il primo bilancio sulle vendite di Confcommercio e Confesercenti. Negativo il giudizio sullintero anno
Saldi avanti piano, la crisi si fa ancora sentire
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Saldi nei negozi del centro 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Saldia, avanti ma piano. E' il giudizio di Confesercenti e di Confcommercio che stilano il primo bilancio dopo la partenza dei ribassi qualche giorno fa. Entrambe le associazioni di categoria affermano, in sintesi, che l'avvio di saldi non risce a recuperare una stagione ancora segnata pesantemente dalla crisi che incide sulle famiglie. 1Nel sondaggio di Confesercenti tra gli associati dislocati a Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano) e merso che si è significativamente ridotta la percentuale degli esercenti che ha dichiarato di ritenere inutili i saldi saldi (meno del 20%); aumenta immeditamente la percentuale di sconto applicata (30%). Inoltre il 60% degli commercianti interpellati ha dichiarato che il volume delle vendite è sostanzialmente stabile: per il 30% le vendite hanno avuto un incremento rispetto all'anno precedente, mentre il 10% hanno registrato diminuzioni sostanziali nei volumi di vendita. Un dato preuccupante è che oltre il 90% alla domanda su quale aspettative l'imprenditore abbia rispetto a questa tornata dei saldi ha risposto che non c'è nessuna aspettativa in quanto la crisi economica del Paese e di Prato incide pesantemente nei bilanci familiari. «La vivacità del periodo dei saldi non riseca recuperare una stagione complessivamente caratterizzata da vistose cadute di consumi e sempre più accentuata flessione della domanda» è il commento del presidente del settore Moda Massimo Bettazzi. Anche secondo Confcommercio: «Il bilancio dei saldi - scrivono - è in linea con i dati dello scorso anno. Nessun crollo dei consumi, ma, purtroppo, i timidi cenni di ripresa che ogni tanto appaiono: i saldi invernali avevano fatto registrare piccoli segnali positivi, sono ancora davvero troppo effimeri». Deluse, in parte, le aspettative dei commercianti. Il non brillante avvio riguarda «trasversalmente i vari settori: abbigliamento, calzature, accessori. Le vendite rispecchiano il 2010. Nessun particolare beneficio, al momento, proviene dall'anticipazione al primo sabato di luglio, decisa per uniformarsi al calendario nazionale». Anzi, a giudizio di Confcommercio «un inizio sempre più anticipato, è visto da molti imprenditori come minaccia alle vendite nella stagione normale». Andamento saldi da copione: al solito partenza forte nei primi giorni (i negozi aperti sabato pomeriggio e, in centro, la domenica, hanno registrato ottime vendite), per poi rallentare. «E' attesa - conclude l'associazione - una ripresa degli acquisti per i prossimi giorni, prima della partenza per le vacanze estive».
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