Sicurezza
Inseguimento, scontro e spari
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La volante della polizia accanto all’Alfa 156 abbandonata dai due sospettiI poliziotti hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria sperando così di interrompere la fuga di due sospetti, ma questi anziché rallentare hanno accelerato facendo perdere le proprie tracce. E' successo la scorsa notte poco dopo la mezzanotte tra viale 16 Aprile e via Paronese, al Macrolotto
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I poliziotti hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria sperando così di interrompere la fuga di due sospetti, ma questi anziché rallentare hanno accelerato facendo perdere le proprie tracce. E' successo la scorsa notte poco dopo la mezzanotte tra viale 16 Aprile e via Paronese, al Macrolotto. E' stato un inseguimento mozzafiato quello a cui è stata costretta una volante di polizia. Poco prima gli agenti avevano notato una'Alfa 156 con due persone a borso sulla Tangenziale sud e avevano deciso di controllarla, ma quando ha visto il lampeggiante, il conducente ha accelerato svoltando in via Paronese e raggiungendo, riferisce la polizia, la velocità di 160 chilometri orari. A una delle rotonde, però, il guidatore braccato dalla volante ha perso il controllo e si è scontrato con un'auto condotta da una donna di 54 anni, fortunatamente illesa. I due occupanti dell'Alfa sono scesi e sono fuggiti nei campi, inseguiti dagli agenti. E' stato a questo punto che uno dei poliziotti ha notato un oggetto scuro in mano a uno dei fuggitivi e ha sentito l'altro che urlava «Spara, spara!». Un poliziotto ha estratto la pistola d'ordinanza e ha esploso alcuni colpi in aria, ma i due hanno continuato a correre e sono spariti nell'oscurità. Nel frattempo nella zona sono confluite le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri. La caccia all'uomo però non ha dato gli esiti sperati. In mano alla polizia è rimasta l'Alfa 156 abbandonata dai fuggitivi, all'interno della quale sono stati trovati alcuni telefoni cellulari. L'auto è intestata a un italiano e non risulta rubata. Ma qualcosa racconta. Dagli accertamenti è emerso che il proprietario è un pugliese residente a Milano a cui risultano intestate decine di autovetture. Di solito queste auto vengono date in uso a spacciatori di droga che hanno bisogno di muoversi su vetture "pulite" (è stato accertato anche in recenti inchieste sul traffico di stupefacenti) e non è escluso che i due fuggitivi siano spacciatori, anche se sull'Alfa di droga non ne è stata trovata. P.N.
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