Il Tirreno

Prato

Donati gli organi del centauro morto

A.P.
Una immagine dell’incidente
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Una immagine dell’incidente

E la donna che guidava l'auto ha incontrato la vedova

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 MONTEMURLO. La donna che guidava l'auto coinvolta nell'incidente che venerdì pomeriggio, in via Udine, è costato la vita a Luigi Tavano, 36 anni, ieri mattina ha incontrato la moglie del centauro. Si conoscono di vista.  Un incontro che con ogni probabilità è servito a raffreddare gli animi surriscaldati dalla disperazione di venerdì pomeriggio. Quando Luigi Tavano, titolare della termoidraulica "Europiù" di Maliseti, è morto sul colpo urtando con la sua Ducati rossa la Cinquecento grigia guidata da una donna di 32 anni, anche lei residente a Montemurlo.  Prima che in via Udine arrivassero i familiari e i curiosi invadessero la strada, la municipale l'ha accompagnata nel proprio furgone per tenerla lontana da sguardi indiscreti. E' rimasta immobile per più di un'ora con lo sguardo fisso di fronte a sè e la disperazione dei familiari di Tavano nelle orecchie.  Intanto, sembra che l'artigiano montemurlese fosse appena partito da un bar della zona dove si era fermato con un amico per parlare di moto, la sua vera passione.  Luigi Tavano era conosciuto a Montemurlo, lascia la moglie e due bambini.  Nella tarda serata di venerdì, la famiglia avrebbe poi acconsentito all'espianto degli organi. Sul funerale invece nessuna data certa, ma è prevedibile la metà della prossima settimana.  La Ducati rossa e la Cinquecento grigia coinvolta nello scontro di via Udine sono state poste sotto sequestro per le perizie necessarie ad accertare la dinamica dell'incidente. Una ricostruzione che potrebbe durare molto tempo e che non esclude un ritorno in via Udine per rilievi in loco.

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