Il Tirreno

Prato

Il candidato con tessera Pd spacca la maggioranza. Mazzoni: «Potrei far cadere la giunta»

Consiag, toto-nomi con sorpresa

Pausa di riflessione dopo l'avvio del disgelo tra Comune e Consiag e la clamorosa decisione del Tar di differire d'ufficio al 31 ottobre l'aggiudicazione della gara del gas, così da consentire al tribunale amministrativo di esprimersi nel merito il 12 ottobre.

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Pausa di riflessione dopo l'avvio del disgelo tra Comune e Consiag e la clamorosa decisione del Tar di differire d'ufficio al 31 ottobre l'aggiudicazione della gara del gas, così da consentire al tribunale amministrativo di esprimersi nel merito il 12 ottobre.  Pausa di riflessione, ma con le diplomazie pronte a schierare le truppe del grande risiko Consiag-Estra che vedrà i primi panzer muoversi tra qualche settimana. Forse i primi di agosto. Due i fronti caldi per il Comune: quello delle nomine (e sono tante perche riguardano anche le società satelliti della galassia Estra) e il fronte del tornaconto del Palazzo. Non certo secondario se di tregua si vuole parlare.  I ben informati raccontano che il grande manovratore della vicenda Consiag in Comune, il direttore generale Vincenzo Del Regno - che effettivamente era stato indicato da sindaco Roberto Cenni come possibile successore di Paolo Abati alla presidenza della holding pratese, ipotesi decaduta già qualche mese fa per l'opposizione netta di una buona fetta di Pdl - una sorta di organigramma l'avesse già in tasca. Bocciato anche questo, sempre dal Pdl e sempre perché la politica alla fine vuole la sua parte. Situazione attuale: caotica. Ma con un altro "papavero" spuntato a sorpresa. Il nome è di quelli che fanno "saltare" sulla sedia: l'ex presidente Asm Adriano Benigni, componente della segreteria Pd di Ilaria Bugetti, che probabilmente della candidatura nulla sa, ma che, si dice, sarebbe gradito al sindaco e anche all'assessore Filippo Bernocchi. Lapidari i commenti dei segretari dei partiti. Bugetti: «Il centrodestra si scordi di parlare di nomi finché non si è trovata la condivisione sulla sostanza e cioè sulle strategie industriali». Riccardo Mazzoni, coordinatore Pdl: «Sono disposto a fare cadere la giunta se a presidente Consiag sarà designato Benigni». Punto e a capo.  Le squadre in campo scaldano i muscoli perché il confronto, quando avverrà, sarà di quelli vivaci. Al centrodestra più politico e meno civico, c'è un nome che piace parecchio. E' quello di un commercialista con già un'esperienza nel campo delle partecipate. Facile: è Giovanni Luchetti, presidente di Sori. Che però, c'è da scommetterci, troverà dalle parti della stanza del sindaco, sbarramenti non indifferenti. Dunque quella dei nomi resta una partita apertissima e con soluzioni lontane.  C'è invece un'idea, sulla quale gli schieramenti opposti stanno riflettendo, su come affrontare la seconda delle questioni, quella del tornaconto del Comune che non ha fatto mistero - esplicitando l'esigenza anche del bando di gara - di voler fare cassa: si tratta di quella famosa "una tantum" tra i 12 e i 18 milioni che il futuro gestore del servizio di distribuzione del gas dovrà dare, oltre ai canoni, al Comune. Il progetto, ovviamente, è da mettere a punto, ma parte da un presupposto incontrovertibile: che da qui e per la durata del contratto (12 anni) il gestore vecchio o nuovo dovrà dare al Comune ogni anno un milione 400mila euro per la concessione della rete. La soluzione, per soddisfare le richieste del socio Comune di Prato e contestualmente non tagliare fuori gli altri soci Consiag, sarebbe quella di attualizzare i canoni: fare una "botta di conti" cioè sull'ammontare di alcuni anni e anticipare il totale ai Comuni. Solo un'ipotesi di lavoro.

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