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La difesa del titolare del Gruppo Flowers «La merce sequestrata appartiene ad altri»
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PRATO. La merce trovata dalla guardia di finanza lo scorso fine settimana nel capannone di via Di Vittorio a Montemurlo che ospita le aziende dell'ex Gruppo Flowers appartiene a un'altra società che si è "appoggiata" nei locali a titolo di deposito. E' la tesi difensiva della famiglia D'Innocenzo, già proprietaria del Gruppo Flowers e ora di altre aziende che hanno sede nello stesso capannone. L'immobile è stato visitato venerdì scorso dalla guardia di finanza di Formia (Latina) nell'ambito di un'inchiesta di cui non si conoscono troppi dettagli. All'interno dei locali, però, è stata trovata e sequestrata merce che, secondo i finanzieri, è provento di un furto compiuto nel gennaio 2010 a Castelfiorentino. Diocrate D'Innocenzo, titolare delle aziende di Montemurlo, ribatte invece che quella merce appartiene a un'altra società della quale lui non è amministratore (pur avendo anche questa sede in provincia di Latina, ndr) che ha chiesto di poter usare i locali come magazzino. Prima di accettare la merce, dice D'Innocenzo, fu chiesto di esibire le fatture di acquisto e la stessa operazione di consegna della merce fu filmata dalla guardia di finanza nel 2010.
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