Sicurezza
Farmaci a domicilio con ditta privata Volontari in piazza
Alessandra Agrati
◗
I presidenti delle tre associazioni di volontariato in piazza Duomo 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. La consegna dei farmaci a domicilio non è un servizio takeway, dietro ad ogni consegna c'è l'attenzione alla persona. Partendo da questo principio, il mondo del volontariato è sceso in piazza per protestare contro Usl 4 che ha deciso di affidare il servizio ad una ditta esterna. L'incarico è stato assegnato tramite un regolare bando che rispetta le normative europee e quindi esclude di fatto le associazioni che non hanno come obiettivo statutario il profitto. «Il problema - spiega Alessandro Coveri presidente della Croce d'Oro - è che l'assessore regionale aveva chiesto alle aziende sanitarie di temporeggiare per cercare di trovare una soluzione che potesse coinvolgere il mondo dell'associazionismo. Il direttore dell'Asl4, invece, non ha seguito questa indicazione, temiamo che il caso Prato possa fare scuola e che il volontariato venga sminuito nella sua essenza». Per questo ieri in piazza Duomo c'erano automezzi della Pubblica Assistenza, della Croce d'Oro e della Misericordia provenienti da tutta la Toscana e rappresentanti dell'Anpas. «Come si è trovata una soluzione per il lardo di colonnata e il formaggio di fossa, banditi dalla Comunità Europea - commenta Fabio Baldi del centro dei diritti del malato - si poteva fare la stessa cosa per la consegna dei farmaci». «A dicembre - spiega Franco Bigagli presidente della Pubblica Assistenza - ci è stato chiesto di prolungare di 6 mesi la convenzione scaduta, abbiamo acconsentito, a giugno è arrivata una nuova richiesta di coprire il servizio fino a ottobre, ma qualche giorno fa abbiamo appreso che il servizio sarebbe stato affidato ad una società di Perugia». Plurima lavorerà con una convenzione più bassa rispetto a quella pattuita con le tre associazioni; in un anno si otterrà un risparmio di 10 mila euro. Attualmente il costo del servizio annuo era di 150 mila euro, con la nuova convenzione si arriva a 120 mila, le consegne totali sono 15 mila annue per un totale di 1500 persone. In piazza c'era anche il presidente della Società della Salute Dante Mondanelli che ha chiarito la propria posizione «Non sono venuto a manifestare contro l'Asl, ma a prendere la lettera che le associazioni vogliono consegnare al sindaco. Lunedì è già stata convocato l'assemblea della Società della salute in cui si discuterà del problema». In realtà i giochi sono fatti «Le discussioni - ha ricordato Luigi Biancalani presidente della Misericordia - si fanno prima delle decisioni non a cose fatte». Intanto anche l'azienda Asl prende posizione. «Siamo davvero amareggiati per le posizioni di attacco assunte dalle associazioni di volontariato. Auspichiamo che nell'incontro in programma per lunedì prossimo nella sede della Società della Salute si possa giungere a tutti gli opportuni chiarimenti ai quali mai ci sottrarremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
