Il Tirreno

Prato

Il retroscena dei controlli della Finanza. Sequestrata una società a Castelfiorentino

Trovata merce rubata nelle ditte nate dalle ceneri del Gruppo Flowers

La sede delle aziende nate dalle ceneri del Gruppo Flowers
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La sede delle aziende nate dalle ceneri del Gruppo Flowers

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 PRATO. I finanzieri cercavano le prove di reati fiscali e invece si sono imbattuti in una montagna di merce rubata. C'è questo retroscena dietro al blitz della guardia di finanza di Formia che nel fine settimana ha fatto visita alle sedi operative delle ditte nate sulle ceneri dell'ex Gruppo Flowers, in via Giuseppe Di Vittorio a Bagnolo di Montemurlo. La conseguenza, del tutto inattesa, è che le operazioni lunedì si sono spostate a Castelfiorentino.  Qui le Fiamme gialle hanno sequestrato l'area espositiva della Italian Class, una società con sede in via Pettinamiglio appartenuta a Giuseppe Ricciardi e facente capo alla solita famiglia D'Innocenzo che gestisce le srl Blu Textile, Sun Textile e Sky Textile a Montemurlo.  Nel capannone di Bagnolo i finanzieri hanno trovato mobili e articoli da regalo, che nulla c'entrano con la ragione sociale delle aziende (controllo del tessuto). La merce infatti è risultata rubata nel gennaio dell'anno scorso alla Tosco Import di Ricciardi, a Castelfiorentino.  Fu un furto molto ingente, circa 600.000 euro il valore della merce sparita secondo il proprietario. E con una dinamica singolare: pochi giorni prima della razzia, alcune persone furono sorprese dai carabinieri mentre tentavano di portare via la merce dal piazzale della ditta e denunciate. Passarono pochi giorni e il furto fu messo a segno. Ora, a distanza di un anno e mezzo, gran parte della merce ricompare nel capannone delle aziende della famiglia D'Innocenzo a Bagnolo di Montemurlo e una parte più piccola è stata trovata nel piazzale della Italian Class di Castelfiorentino, che per questo è stata sequestrata lunedì pomeriggio.  Giuseppe Ricciardi è stato avvertito dalla guardia di finanza di Formia già venerdì, quando è emerso che la merce trovata in via Di Vittorio era di provenienza furtiva. L'imprenditore è arrivato a Montemurlo e ha riconosciuto come suoi gli articoli stipati nei capannoni. Poi le operazioni si sono spostate a Castelfiorentino, tra il centro abitato e la zona industriale di Malacoda, dove è stata sequestrata la Italian Class. Qui è stata trovata un'altra parte della merce rubata nel gennaio dell'anno scorso. Al momento dell'accesso dei finanzieri c'era solo un dipendente e non è stato possibile rintracciare i titolari della società.  Ma sul conto delle tre srl di Bagnolo (Blu, Sun e Sky Textile) ci sono anche accertamenti di carattere fiscale. Da questi è partita la guardia di finanza di Formia per fare l'ispezione che si è conclusa col sequestro di una grande mole di documenti contabili. Un fascicolo è aperto anche in Procura a Prato ed è affidato al sostituto procuratore Ledda. Di questa inchiesta si sa soltanto che l'indagine è di carattere fiscale. Secondo Diocrate D'Innocenzo, titolare delle tre srl, si è trattato di un controllo di routine, circostanza che sembrerebbe smentita dalle modalità dell'intervento e soprattutto dal ritrovamento della merce rubata.  La vicenda, insomma, potrebbe riservare altre novità e altri colpi di scena.

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