La manifestazione
La Provincia si ribella e mette i puntini sulle i: «Noi semmai abbiamo risolto i problemi che cerano»
Menchetti mostra il cantiere della Bretella
Eleonora Barbieri
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Lassessore Menchetti durante il sopralluogo L'assessore ribatte al Pd poggese «Macché fermo. I lavori li fanno eccome»
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POGGIO A CAIANO. Altro che cantiere fermo. I lavori per la realizzazione della bretella Sant'Angelo Castelnuovo procedono a ritmi serrati. Camion colmi di terra vanno e vengono e le ruspe scavano senza sosta. Ieri mattina l'assessore alle opere pubbliche della Provincia di Prato Ivano Menchetti ha accompagnato la stampa in un sopralluogo al cantiere per rispondere con i fatti al Partito democratico poggese che sabato scorso aveva organizzato un sit-in di protesta per i ritardi nell'esecuzione dei lavori. In realtà i tempi di consegna del cantiere (questo ottobre) non saranno rispettati perchè di problemi tecnici ce ne sono stati eccome: le numerose linee aeree telefoniche ed elettriche da spostare e la casa abusiva che sorge in mezzo alla vasca di espansione che circonderà il by pass. Ma Menchetti nega che tali problemi non fossero stati previsti in sede progettuale. «Erano previsti eccome. Ciò che non è prevedibile sono i tempi che ciascun ente impiega per risolvere i problemi che sono stati previsti. Ad esempio l'Enel ha dovuto chiedere oltre dieci pareri per spostare i cavi di sua competenza». Menchetti sottolinea il fatto che due anni fa, all'inizio del suo mandato, il cantiere era davvero fermo e che grazie alla disponibilità di tutte le parti interessate è riuscito a farlo ripartire in tempi rapidi. «I cittadini e chi protesta dovrebbero apprezzare chi ha rimesso in pista ciò che non lo era - afferma Menchetti - a luglio 2009, quando si dice che le cose andavano, questo lavoro era fermo; a luglio 2011 questo cantiere è in funzione e lo è da diversi mesi. E' stato necessario rimetterlo in pista con un lavoro corposo e costante di riprogrammazione e di verifica, ma il lavoro c'è ed è in piedi da diversi mesi. Non basta affacciarsi alla testa del cantiere per giudicare se è fermo o meno, bisogna impolverarsi i piedi. Gli argini della vasca fino a poco tempo fa non c'erano. Stiamo realizzando il ponte sul torrente Bonzola e a breve quello sul Tozzinga. Probabilmente ci vorrà qualche mese in più del previsto per consegnare il cantiere, ma rispetto a tutto quello che abbiamo dovuto affrontare è niente». L'assessore Menchetti dichiara di non volere rispondere direttamente al Pd poggese, ma ai cittadini. In realtà qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie eccome. «Questa storia è stata raccontata al rovescio - conclude Menchetti - sono io che ho trovato un cantiere fermo e l'ho fatto riaprtire tra mille difficoltà, così come ho fatto per i lavori alla Madonna della Tosse, alla pista ciclabile per Vaiano e allo spazio polivalente dell'istituto Dagomari. Mi dà fastidio sentirmi accusato del contrario. Tra l'altro, in territorio provinciale, Comune di Prato compreso, si vuole vedere qualcosa di significativo bisogna andare nei nostri cantieri. Siamo quelli che facciamo di più».
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